Art Nouveau
di nerofluo - ultima
revisione 21 ottobre 2007
Tra il 1890 e il 1910, in America e in Europa, si diffonde un particolare stile
che assume svariati nomi a seconda del paese di riferimento; abbiamo così il
Modern Style in Gran Bretagna, il Liberty statunitense, lo stile
Floreale in Italia, lo Style Guimard in Francia, il Jugendstil
in Germania, l'Arte Joven in Spagna e la Sezession in Austria.
Tuttavia, per ovviare alla probabile confusione determinata dalla presenza di
così tanti nomi diversi, si è pensato di riunirli tutti sotto il termine
universale Art Nouveau.
Ufficialmente si è soliti collocare l'inizio del "movimento" nel 1893, quando
Victor Horta
realizzò a Bruxelles la
Maison Autrique
e la Maison Tassel;
tuttavia, è bene tener presente che già tre anni prima, a Parigi,
Siegfried Bing
aveva aperto un negozio chiamato l'Art Nouverau - La Maison Bing,
nel quale si trovavano oggetti dal design innovativo: mobili, tappeti, vari oggetti d'arte...
Nel 1900 a Parigi, durante l'Esposizione Universale,
il nuovo stile ottiene un trionfo in ogni campo. Successivamente, attraverso la pubblicazione di nuove riviste, e l'istituzione
di scuole e laboratori, il movimento di diffonde, considerevolmente, in Francia e nel resto dell'Europa.
L'Art Nouveau diventa ben presto l'anticipatrice del moderno design e dell'odierna architettura, grazie anche all’importanza
che, con tale stile, comincia ad essere attribuita al progetto, necessario per "gettare le basi" della creazione vera e propria.
Comune a tale stile è l'opposizione all'arte accademica e storica e l'affermazione di un'arte che trae la propria
ispirazione dalla natura; caratterizzato da figure molto semplici che rievocano la forma di piante o fiori oppure da figure ispirate
agli "abitanti" del mondo animale, con un'evidente tendenza alla sinuosità, alle linee sottili e alla deformazione asimmetrica.
Molto legati alla natura, come fonte d'ispirazione, producono lavori in cui la natura stessa viene stilizzata e il cui repertorio
comprende anche alghe, fili d'erba, insetti. Grande fonte d'ispirazione sono anche le stampe giapponesi con le loro forme
curvilinee, le superficie illustrate, la pienezza della stampa. A differenza di altri movimenti artistici, l'Art Nouveau
non s'allontana dall'uso di macchinari, né da materiali atipici come il vetro e il ferro battuto, ma crea un vero connubio tra
scultura e architettura.
Concettualmente, il movimento s'ispira all'ideologia di
William Morris,
contenuta nell'Arts And Craft,
il quale considerava la libera creazione dell'artigiano l'unica alternativa alla meccanizzazione e alla produzione in serie di
valori di scarso valore estetico.
In pittura, segni ricollegabili all'Art Nouveau sono ravvisabili nei quadri di pittori come
Edward Munch e
Paul Gauguin,
nei preraffaelliti e nei
simbolisti; in
particolare, l'Art Nouveau si differenzia dai preraffelliti per la forte attenzione al moderno e all'uso di nuovi materiali e
dai simbolisti per un maggiore valore visivo.
In architettura e nel design d'interni, essa prende le distanze dallo storicismo proprio dell'Età
Vittoriana,
nonostante vengano selezionati e modernizzati alcuni elementi del
Rococò,
come le decorazioni a fiamma e a conchiglia.
Una grande forma espressiva si ha nell'ambito della lavorazione del vetro, con gli straordinari lavori del newyorkese
Louis Comfort Tiffany,
di Émile Gallé e dei fratelli
Auguste e Antonin Daum
in Francia.
In gioielleria, ispirandosi ad elementi naturali come piante ed animali, ne rivitalizza l'arte, creando gioielli caratterizzati da
un elegante uso degli smalti e dall'introduzione di nuovi materiali (opali e pietre semi-preziose). Con l'Art Nouveau, la
gioielleria non è più la semplice arte dell'incastonatore di pietre ma un vero campo in cui l'artista-designer può creare
oggetti unici e preziosi, come accade nelle gioiellerie di Parigi e Bruxelles. A dimostrare quest'innovazione è, con i suoi lavori
ispirati alla natura e all'arte giapponese, il francese René Lalique,
noto disegnatore di gioielli.
In ambito grafico, l’Art Nouveau contribuisce allo sviluppo della cartellonistica, ad opera di
Pierre Bonnard,
Henri de Toulouse-Lautrec,
Jules Chéret,
Eugène Grasset.
Negli anni a seguire, l'Art Nouveau diventa protagonista di un commercio di prodotti in serie destinati a un pubblico di massa,
tanto che il termine assume, a partire dal 1907, un significato non proprio positivo. Tuttavia, non si può negare l’importanza che essa
ha avuto nel rivoluzionare il modo di concepire l'arte e di anticipare importanti movimenti del novecento, come
l’espressionismo,
il surrealismo,
il cubismo,
il Movimento Moderno e
l'Art Dèco.
Architetti
Raimondo Tommaso d'Aronco, Mikhail Eisenstein, August Endel, Antoni Gaudi,
Victor Horta, Josef Hoffmann, Hector Guimard, Charles Rennie Mackintosh, Louis
Sullivan, Henry Van de Velde, Otto Wagner, Lucien Weissenburger, Marian
Peretiatkovich
Pittori
Valentin Serov, Aubrey Beardsley, Konstantin Korovin, Alfons Mucha, Konstantin Somov, Henri de Toulouse-Lautrec, Pierre Bonnard, Léon Bakst,
Gustav Klimt
Gioiellieri
Émile Gallé, René Lalique, Louis Comfort Tiffany, Stanisław Wyspiański