Paul Delaroche
di nerofluo - ultima
revisione 27 ottobre 2007
Hyppolite Delaroche, conosciuto come Paul Delaroche, nasce il 17 luglio 1797 a Parigi. Suo padre, esperto d’arte, arricchitosi grazie alla compravendita di quadri, si rende ben presto conto delle grandi doti di Paul per la pittura. Grazie all’aiuto dell’uomo, il giovane Delaroche viene mandato presso Antoine-Jean Gros per migliorare le sue abilità artistiche.
Nel 1822, realizza la sua prima opera, intitolata Josabeth che salva Joas, chiaramente influenzato dall’opera di Théodore Géricault e Eugène Delacroix.
Nel 1827, presenta al Salon parigino L’Assassino del Presidente Durati a Tolosa
e La morte della Regina Elisabetta, due intensi lavori carichi di retorica artistica, che ottennero molto successo grazie al loro verismo.
Dieci anni dopo, Delaroche ottiene la commissione per decorare l’emiciclo della Scuola di Belle Arti di Parigi; egli sceglie come soggetto un gruppo di famosi pittori, posti nel portico di un tempio ionico.
L’anno successivo si reca in Italia presso la casa di Horace Vernet, suo padrino e direttore dell’Accademia di Arte a Roma. Il viaggio verrà ripetuto nel 1943. Tornato a Parigi, apre uno suo studio in Rue Mazarine.
Negli ultimi anni, conservando una particolare attenzione per le tematiche storiche, Delaroche
inizia ad avvicinarsi a soggetti più mistici e religiosi, dipingendo quadri
come: Maria di ritorno dal Golgota, Maria ai piedi della Croce, Il funerale di Cristo,
La Giovane Martire.
Delaroche è un perfezionista, egli realizza le sue opere solo dopo una preparazione molto lunga e meticolosa: compie sperimenti attraverso modelli (figurine di cera, acquarelli, disegni...) per simulare l’effetto delle pose, dei raggruppamenti, degli effetti di luce...
In questo periodo vengono realizzati quadri come: I Figli di Edoardo, L'assassinio del Duca di Guisa,
freddo e melodrammatico, Mazarino sul letto di morte, Napoleon in Fontainbleau, dove il condottiero riceve l’annuncio dell’ingresso degli alleati a Parigi.
Il suo stile, attento ai dettagli è espressione del suo tempo; egli non è,
quindi, un innovatore, ma è strettamente legato ai suoi contemporanei e a un classicismo raffinato.
Dati generali
Nato a: Parigi, il 17 luglio 1797
Influenze: Théodore Géricault, Eugène Delacroix
Corrente artistica: simbolismo
Morto a:
Parigi, il 04 novembre 1856
Collegamenti
Galleria
Vedi anche
Théodore Géricault, Eugène Delacroix, pittura simbolista