Cinema Strange, 14 Exemples Authentiques Du Triomphe de la musique decorative
di nerofluo
Questo terzo album è un esempio del fascino e dell'eleganza che contraddistingue i
Cinema Strange, una delle migliori band in circolazione, per quanto riguarda l'ambito deathrock.
Quatorze Exemples Authentiques Du Triomphe De La Musique Decorative: il
titolo parla già da sé, e ricorda tanto il modo in cui vengono nominate e
descritte alcune opere d'arte. L'album si apre con First Example, una melodia distorta che rimbomba intensamente nella testa. Una "prefazione", in un certo senso, straziata che, interrompendosi all'improvviso, immette alla movimentata
Mr. quilts rotten luck, uno dei brani che, personalmente, preferisco.
Mr. quilts rotten luck ha un buon ritmo, che ti conquista fin dal primo ascolto. Il canto di Lucas "Zampano" Lanthier
si combina perfettamente con la musica. Spazi privi di voce ci permettono di ascoltare il buon intreccio strumentale di questo brano.
La velocità d'esecuzione si mantiene elevata con Unlovely Baby: una non breve introduzione strumentale anticipa il cantato, il quale, una volta unitosi alla musica, conferisce al pezzo quell'aurea seducente e lancinante, propria di alcuni brani firmati Cinema Strange. In primo piano, un'irosa chitarra la fa da padrona
finché il straziante canto prende il sopravvento. E' quasi una gara tra
l'uno e l'altro. Mentre il ritmo rallenta e la voce si fa insinuante, la chitarra esplode violentemente con fulminee sequenze di note in un conclusivo "duello" finale.
Fourth Examples è un brevissimo intermezzo strumentale, delicato e raffinato. Una pausa forzata dopo l'esecuzione massiccia di Unlovely Baby e prima di
Needlefeet. Il brano è un rapido susseguirsi di sonorità graffianti e ribelli, in un perfetto stile death rock moderno.
La rapidità e l'impeto del brano precedente declina in Squashed Blossoms (Fiori schiacciati). Cantato quasi assente, determinato più da un insieme di vocalizzi. La padrona la fa come sempre la musica e il ritmo. Brioso, ma allo stesso tempo paranoico, s'interrompe quasi all'improvviso sul finire: tutto tace e solo la voce di Lucas accarezza il quasi silenzio in una tonalità a tratti folle.
Una melodia lenta, perfetta per un decadente carillon vittoriano apre Intermezzo Bright Violet
Euphoria. In un intrecciarsi compiuto e malinconico di melodie dimenticate,
i motivi si susseguono e s'intrecciano l'uno con l'altro armonicamente e discretamente. Canzone realizzata per una favola raccontata in un
esemplare stile decadente. Ma proprio mentre, trasportati dalla musica, la cui esecuzione è diventata nel frattempo un po' più rapida, s'immaginano fate, carillon, bambole€¦ un aggressivo susseguirsi rapido di note scuote l'ascoltatore. E' solo un attimo... poi la melodia riprende nel suo onirico trasporto,
unita a un sottofondo fantasmagorico, finché giunge al lieve applauso finale.
Rat Catcher si apre con una lenta melodia che crescendo odora di paesi iberici e sconosciuti: un connubio di stili e di costumi musicali... di ritmiche. Semplici successioni di note alte scandiscono, di volta in volta, il ritmo. Gli strumenti s'intrecciano accordandosi perfettamente, scendono in un sottile stato di immobilità , fino all'improvvisa esplosione finale, che sembra, appunto, caratterizzare alcuni dei brani di questo album. La quiete non è mai completamente quiete. L'armonia non resta sempre e solo armonia. C'è sempre un qualcosa: un insieme improvviso di suoni che rompe la linearità armonica. Solo un attimo, per poi ritornare a una tranquillità e
a un equilibrio, ormai disturbati. Brano interamente strumentale.
Ninth Example, come i suoi precedenti, è un breve intermezzo strumentale.
In The toad curse and how it perished in flames ritorna l'emblematica voce di Zampano, accompagnata da un lento e
proporzionato tessuto di melodie, guidato dall'armonica sequenza di note della tastiera che
continua sino alla fine della canzone. Molto bella, a mio avviso, struggente e malinconica.
Molars è un ritorno a sonorità tipiche. L'ossessione suadente del cantato, in secondo piano rispetto la musica, quasi un eco lontano di un tormentato lamento, unito alla melodia distorta della chitarra di Lafitte. Dieci minuti bastano per abbandonare la realtà ?
In One time one summer Zampano raggiunge il suo apice per quanto concerne la capacità di tramutarsi in un personaggio inafferrabile e irreale: fiabesco e lontano.
Schizofrenica, allucinante e sarcastica.
Concludiamo con la ritmata e aggressiva I remember tendon water, il primo cd contenuto in questo doppio. Zampano gioca con la voce e lo sa fare magnificamente. Padroni della musica che fanno, i Cinema Strange sanno tessere armonie e suoni unici.
Tredici Esempi autentici di un trionfo e non quattordici, ma forse con il quattordicesimo si riferiscono al secondo cd che comprende
Needlefeet e Toad curse and how it perished in flames, due titoli che riprendono brani già presenti nel primo cd. Entrambi sono privi di musica; c'è solo una voce che immersa nel silenzio, racconta, parla, recita... un monologo, a tratti interrotto da un eco. D'obbligo l'ottima conoscenza dell'inglese per penetrare nelle pieghe prive di musica di queste due ultime tracce.
Un album che io ho apprezzato dall'inizio alla fine. Ancora una volta i Cinema Strange hanno dato prova di non essere una di quelle band immerse nel tessuto gotico,
che sanno produrre solo sulla base di cliché consolidati e continuamente usati.
Dati Album Recensito
| Titolo |
Quatorze Exemples Authentiques Du Triomphe De La Musique Décorative |
| Gruppo |
Cinema Strange |
| Label |
Trisol |
| Formato |
CD |
| Paese |
Germania |
| Anno |
2006 |
| Genere |
Rock |
| Stile |
Art Rock, Goth Rock |
Tracklist
01. First example
02. Mr. quilt's rotten luck
03. Unlovely baby
04. Fourth example
05. Needlefeet
06. Squashed blossoms
07. Intermezzo bright violet euphoria
08. Rat catcher
09. Ninth example
10. The toad curse and how it perished in flames
11. Molars
12. One time one summer
13. I remember tendon water
01. Needlefeet
02. The toad curse and how it perished in flames
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