Charles Stross, Accelerando
di 7di9 - scritto il
13 luglio 2008
Manfred Macx è una fucina di idee. Ha escluso il denaro dalla sua esistenza, e vive grazie ai favori che gli devono coloro che godono delle sue intuizioni imprenditoriali. È costantemente collegato alla rete, la sua esocorteccia è una calcolatrice neurale in grado di assimilare ed elaborare il costante flusso di dati provenienti dai più svariati settori dell’informazione telematica: economia, politica, tecnologia, posta privata. Ma la storia non si ferma a lui. Nel corso del libro, e con il passare dei decenni, dal 2010 fino al 2090, e oltre… in un’accelerazione tecnologica e sociale inarrestabile e sempre più aliena, la storia seguirà prima le vicende della figlia di Manfred, Amber Macx, per poi proseguire con Sirhan Macx, figlio della stessa Amber e punto di arrivo dell’epopea.
Accelerando è un vero monumento all’immaginario fantascientifico del ventesimo secolo. Più che ad altri, Charles Stross deve molto alla prosa dei primi scrittori cyberpunk e alle loro opere fondamentali, da
William Gibson con il suo Neuromante alla narrativa breve di John Shirley, da La matrice spezzata di
Bruce Sterling fino agli antesignani del genere, come William S. Burroughs, il cui piglio acido e oscuro emerge in più passi del romanzo. Stross dipinge una saga familiare attraverso decadi e decadi di trasformazioni, della carne e dello spirito. Dall’uomo dell’ipotetico prossimo decennio, le cui uniche particolarità rispetto ai suoi precedenti sono rappresentate da innesti cibernetici che permettono di vivere contemporaneamente nell’ambiente reale e cibernetico, fino alle copie elettroniche, veri e propri cloni digitali destinati a viaggiare nello spazio a bordo di astronavi grandi come lattine e ad incontrare specie aliene assolutamente bizzarre.
Il libro è ricco di invenzioni stilistiche e narrative. Moltissimi e vari, per genere e per epoca di provenienza, sono i richiami, le citazioni, sia cinematografiche – i Router non sono altro che una versione aggiornata del monolite immaginato da
Clarke e Kubrick in 2001: Odissea nello spazio – sia letterari – il gatto artificiale Aineko è un intelligente tributo allo Stregatto di Alice nel paese delle meraviglie, capolavoro di
Lewis Carroll, e la vicenda degli occhiali rubati raccontata nella prima parte del libro è una chiara rilettura del furto immaginato da
William Gibson nel suo romanzo Luce Virtuale. Come poi farà in un suo successivo romanzo breve del 2006, Missile Gap (tr. it. Universo distorto), in Accelerando Stross concede ampio spazio
ad elementi provenienti alla saga televisiva di Star Trek, originariamente creata nel 1966 da
Gene Roddenberry. Basti pensare alla figura dei borg, che in Accelerando
vengono trasformati in una vera e propria setta cibernetica. Che si tratti di
citazione volontaria o meno, è curioso notare come il romanzo attinga anche a
una certa cinematografia poco conosciuta, in particolare da quel terzo discreto
capitolo della saga filmica ispirata al romanzo di Pierre Boulle, Il pianeta
delle scimmie, intitolato Fuga dal pianeta delle scimmie. Nel romanzo
di Stross la scena consiste in un primate che abbandona un modulo di viaggio
interstellare, sconvolgendo i presenti: identica scena si presenta nell’incipit
del film diretto da Don Taylor. Pur non essendoci la certezza che si
tratti di un richiamo voluto dall’autore, è innegabile la sconcertante
somiglianza che unisce i due momenti narrativi.
Ma ciò che colpisce maggiormente di questo romanzo è la prosa. Lo stile è innovativo e, anche se deve tantissimo ad autori come
William Gibson o a certa letteratura americana postmoderna, presenta un elemento fortemente originale, che denota la possente influenza esercitata dal mondo della connettività e di internet sull’autore. La molteplicità degli stili, delle conoscenze, delle teorie, tutto si mescola come in una versione letteraria della Teoria dei sistemi. I capitoli infatti sono farciti con continui riferimenti a teorie politiche, economiche, scientifiche, spesso cesellate con maestria nell’impianto narrativo, altre volte meno, anche se l’autore riesce sempre a reggere il gioco
diegetico con grande bravura e professionalità. Leggere
Accelerando è come navigare in internet con il dito premuto sul pulsante dell’evoluzione mentre una persona che ci siede accanto ci racconta una storia di fantascienza. L’accelerazione del titolo fa ovviamente riferimento al progresso che irrompe prepotentemente nelle vite dei protagonisti, cambiandone la forma, la psiche, obbligando le loro menti ad interrogarsi, spesso a combattere con le nuove istanze della storia. E in questo c’è sicuramente un punto a favore del lavoro dell’autore. Stross dimostra di non essere un ottimista puro, un oracolo accecato e rapito dal possibile sviluppo
tecnologico dell’umano, che non si pone dubbi, domande, interrogativi. Anzi, l’autore inglese, mentre da un lato costruisce una parabola narrativa che affascina per il suo scorrere sul pedale dell’accelerazione sociologica e tecnologica, d’altra parte riesce a mostrare un’umanità che, pur nelle sue sempre diverse forme, è destinata a restare quella che è.
Leggendo il romanzo, si ha poi come l’impressione che ciascuna delle sezioni in cui la storia è divisa rappresenti una sintesi personalissima dei principali generi della fantascienza: la vita di Manfred Macx è indistinguibile da quella di un cowboy della rete di un qualsiasi racconto cyberpunk a sfondo cibernetico, solo leggermente più aggiornata; l’esistenza elettronica di Amber Macx invece ricalca i canoni classici di certa space opera pionieristica, mescolata ad elementi tipici del cyberpunk o di romanzi come Snow Crash, di
Neal Stephenson, quali ad esempio il concetto stesso di cyberspazio, termine che in Accelerando è forse un po’ abusato; dopotutto bisogna ricordare che il neologismo di Gibson rappresentava un tentativo (felice) di dare forma e suono ad un futuro immaginario, e vederlo immutato in un romanzo che tende a prefigurare il ventiduesimo secolo delude alquanto.
Un plauso finale va fatto all’ottima traduzione di Salvatore Proietti e Flora Staglianò e alla breve ma interessante postfazione dello stesso Salvatore Proietti – curatore della collana – che funge da miccia per coloro che volessero eventualmente procedere nella tracciatura della cosmogonia a cui Stross ha attinto a piene mani. Non ci resta dunque che attendere altre opere di questo grande autore nella nuova narrativa postumana inglese, un vero e proprio bolide astrale in grado di illuminare il presente con scenari ai limiti della singolarità.
Dati Edizione Recensita
| Titolo Originale |
Accelerando |
| Autore |
Charles Stross |
| Genere |
fantascienza |
| Anno |
2007 |
| Editore |
Armenia |
| Collana |
Nuova Galassia |
| Traduzione |
Salvatore Proietti e Flora Staglianò |
| Pagine |
413 |
| ISBN |
978-88-344-2012-2 |
Collegamenti
www.accelerando.org
www.antipope.org