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Sepulcrum Spei, Algor

di Suicidedoll

Sepulcrum Spei, Algor La prima traccia Bruma, con il suo ambient malinconico e riflessivo ci conduce per sei minuti abbondanti tra pensieri e vellutate note, mentre nell'ombra dietro di noi inizia un persistente vento che ci trascina verso la seconda traccia, In Extrema Spe, fredda e minimale, con un sottofondo di solitudine, in una natura che ormai è morta sotto una coltre di neve. C' è solo il vento, ormai, che da solo attraversa la mente ed incide profondamente una desolata composizione di pianoforte. Vastitas incupisce maggiormente le prime due tracce, con il suo minimalismo e le gelide arie che ci sfiorano il viso ed i sensi. Brevi echi nel buio pongono punti di domanda sulla solitudine che c 'accompagna durante questo cammino, fino ad un lieve fruscio, il vento diradato ed il freddo di Algor penetra nella mente in questi ultimi minuti, dirigendosi dove non c'è una primavera, ma unicamente una sconfinata terra di pietra. Senza raggi di sole.
Quattro tracce che facilmente ne compongono una sola, titoli ben studiati in un susseguirsi di brevi e significativi suoni che fanno di Algor un album sicuramente d'Ambient freddo (non troppo artificiale) ed emozionante, la giusta combinazione per lasciarsi trasportare nella foschia senza poterne vedere uscita. Una volta qui nascevano ancora i fiori.

Dati Album Recensito

Titolo Algor
Gruppo Sepulcrum Spei
Label Benekkea
Formato MP3
Paese Italia
Anno 2005
Genere Electronic
Stile Dark Ambient, Neofolk

Tracklist

01. Bruma
02. In Extrema Spe
03. Vastitas
04. Algor



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