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Neil Gaiman, American Gods

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Neil Gaiman, American GodsFu indicato da più parti tra i migliori libri dell'anno, nonché come bestsellers dal New York Times sia nell'edizione cartonata che in quella economica, e vinse i premi Hugo, Nebula, SFX, Bram Stoker e Locus.
Un uomo che ha poco passato, pochi pensieri e apparentemente nessuna psicologia (infatti non ha altro nome se non Shadow, "ombra") è appena uscito di prigione dove ha scontato tre anni a causa di una rapina alla quale sua moglie l'aveva convinto a partecipare.
Appena tornato libero scopre che la moglie è morta in un incidente d'auto insieme al suo migliore amico, con cui aveva una relazione. A Shadow non rimane nessun motivo per stare al mondo, ed è proprio allora che incontra l'enigmatico Mr. Wednesday, un anziano bevitore, truffatore e seduttore di ragazzine che gli propone di lavorare per lui come guardia del corpo.
Shadow non impiegherà  poco tempo a capire chi sia in realtà  il suo bizzarro datore di lavoro. "La tempesta è vicina", dice Wednesday "ho bisogno di qualcuno di cui potermi fidare". E la tempesta è nientemeno che la battaglia fra i vecchi e i nuovi Dèi. Perché Wednesday in realtà  è Odino, il Wotan di Wagner, emigrato in America come tutti gli altri Dèi. Come lo slavo Chernobog, ridotto a vivere con la pensione maturata nei lunghi anni di lavoro al macello di Chicago. Come l'africano Anansi, la celtica Easter e la mediterranea Bilquis, che batte i marciapiedi di Hollywood. Dimenticati nei loro vecchi mondi, gli antichi Dèi restano immortali, ma se non vengono nutriti dall'adorazione dei fedeli e da costanti sacrifici, perdono potere e si riducono all'ombra di se stessi ("ombra", come si è detto, è anche il nome del protagonista).
La tempesta che si avvicina è quella che i Nuovi Dèi vogliono scatenare contro i vecchi per toglierli di mezzo una volta per tutte. Televisione, carte di credito, mass media, Internet. Sono questi i Nuovi Dèi, forniti di elicotteri neri senza insegne e di treni piombati dove torturano i loro prigionieri, nella migliore tradizione della paranoia americana come ci è stata insegnata dai telefilm di X Files. Visti da vicino, i nuovi dei sono gradevoli: belli, biondi, ben vestiti, sembrano tutti usciti da un pubblicità  televisiva. Ed è proprio per muovere guerra a questi ultimi che Wednesday arruola Shadow e, per reclutare più compagni di lotta possibili, i due si metteranno on the road attraversando in lungo e in largo l'America più profonda. Un lungo vagare, invece, di Shadow, Wednesday e dei loro occasionali compagni, per il Midwest americano più squallido e dimenticato, tra il Wisconsin, l'Illinois e il South Dakota alla ricerca di giostre di paese, agenzie di pompe funebri, motel diroccati, riserve indiane impoverite e lindi paesini che nascondono infami segreti. Fino al giorno della battaglia finale! Uno scontro di proporzioni epiche che avverrà  in un luogo turistico della Georgia, ma "dietro le quinte del reale", senza che abitanti e turisti abbiano il minimo sospetto che mentre loro stanno guardando il panorama dalla Lookout Mountain qualcuno si sta battendo per il possesso dell'anima dell'America, e anche della loro. Attraverso una prova iniziatica che ricorda quella del mito di Gilgamesh, Shadow scoprirà  infine la verità  sul suo passato, e capirà  di avere in mano le chiavi della guerra. Non dirò di più, se non che American Gods non si ferma davanti a nessuna assurdità  ed è una lettura intrigante proprio per la sua strana torpidità .

Dati Edizione Recensita

Titolo Originale American Gods
Autore Neil Gaiman
Genere fantasy
Anno 2003
Editore Arnoldo Mondadori
Collana Oscar Mondadori
Traduzione Katia Bagnoli
Pagine 523
ISBN 8804520833

Collegamenti

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