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Suicide Commando, Bind Torture Kill

di Suicidedoll

Suicide Commando, Bind Torture KillDopo un po' d'attesa ed un'idea che mi sono fatto, legata all'ascolto del singolo Godsend/Menschenfresser, uscito qualche mese fa, eccomi di fronte a questa nuova produzione firmata Suicide Commando. In apertura, la titletrack si presenta come l'avvertimento di ciò che potremmo trovare lungo il cammino delle undici tracce, una voce femminile, fredda ed ordinata, ripete in modo seriale Bind Torture and Kill, sovrapponendosi ad una devastante base, caratterizzata dalle notevoli distorsioni, agonizzanti e dagli immancabili slow beat marchio di fabbrica di J. Van Roy. Bleed For Us All è più melodica rispetto la precedente, i synth ripetuti creano piccole sequenze nell'oscurità  ben inserita in questo spazio, le voci sono ormai ridotte a ruvide cantilene, ma, in fondo, è così che ci piace, progressiva, lesionista. La terza traccia, Conspiracy With the Devil, si nutre di aggressività  poggiando su una base che è tutto, tranne che velluto, veloce, diretta, lancia sussulti lancinanti nei pochi sprazzi di luce che la mente, a questo punto, sarebbe tentata d'intravedere all'orizzonte. Possibile futura hit da dancefloor, Menschenfresser, il singolo lanciato nel 2005, crea un ottimo punto di desolazione interna; potenti beat solcano il vuoto in cui ormai siamo proiettati, la melodia è malinconica, il futuro già  scritto. Con Dead March si camminando tra echi metallici e frutti post-apocalittici non ancora raccolti, l'atmosfera diventa pesante, nebbiosa, la solitudine l'unico sentimento possibile. Massaker ha un'introduzione abbastanza pulita che si sfoga attraverso una voce pesante ed una keyboards violenta e persistente. In Torment Me ritroviamo l'atmosfera della quinta traccia: un'incombenza di forze esterne opprimono i nostri pensiero fino al punto (minuto 4.17) in cui inizia una melodia psicotica, con beat che lasciano spazio a richiami drammatici, voce ed atmosfera che prendono il sopravvento su ogni cosa, per alcuni interminabili secondi. Visioni limpide di una realtà  distorta. Qualcuno potrà  notare un richiamo a Sick/Fuck di Unter Null, ma di paragoni che realmente reggono ne trovo pochi, Suicide Commando è ancora un gradino sopra tutti. Godsend riprende in tutto e per tutto Kiss the deceased, dandole ancora una maggiore aggressività  e trasformandola in una scia di sangue e disperazione senza fine. We Are The Sinners, ruvida e in certi punti spiazzante, introduzione alle ultime scariche elettriche d'un temporale. Veloce, un dialogo che lascia spazi anche per un orientamento distorto della Hard techno, Fuck You Bitch, pur mantenendo una certa ruvidezza e una potenza che la tiene lontana dalle banalità  che si sentono in giro, è una traccia proiettata nelle richieste attuali della dancefloor. Il disco si conclude con Rader, un ambiente melodico d'inquietudine ed echi distorti, una piccola finestra aperta su una stanza buia dove luce e tempo si sono fermati, al di fuori del mondo. Una release che conferma ancora una volta una grande mente, fuori da schemi, che resterà  per molto nella preferenze e negli ascolti degli amanti del genere. Devastante. Emozionante e riflessivo, con una profondità  che ha ben pochi eguali, un disco da ascoltare.

Dati Album

Realizzato da: Suicide Commando
Anno: 2006
Label: NTP/Dependent

Tracklist

01. Bind Torture Kill
02. Bleed For Us All
03. Conspiracy With The Devil
04. Menschenfresser
05. Dead March
06. Massaker
07. Torment Me
08. Godsend (deceased part II)
09. We Are The Sinners
10. Fuck You Bitch
11. Rader

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