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Brian De Palma, Carrie

di nerofluo - 8 maggio 2010

Brian De Palma, CarrieCarrie, lo sguardo di Satana è un film del 1976, trasposizione cinematografica del primo romanzo di Stephen King.
E' un film interessante, nonostante sia un po' lento in certe parti e le scene che gli sono valse l'etichetta di "horror" si raggruppano tutte negli ultimi 15 minuti circa. Ma credo che De Palma abbia preferito dare maggior spazio ai risvolti psicologici della storia, piuttosto che concentrarsi su scene d'azione.
In breve, è la storia di una ragazzina emarginata e derisa dalle compagne che un bel giorno decide di vendicarsi.
Detto così, suona un po' come "la rivincita delle brutte". Ma Carrie non è brutta, è bella. Solo che, come si dice, non si sa valorizzare. E non è una ragazza normale; ha poteri "telecinetici" che si risvegliano quando è sotto stress.
Carrie è mostrata fin da subito come una ragazzina introversa, con problemi relazionali (è continuamente bersaglio degli scherzi delle sue compagne), e all'oscuro delle elementari conoscenze relative al corpo femminile (le sue prime mestruazioni le provocheranno un attacco isterico).
Determinante è il rapporto con la madre, Margaret, una donna devota a dio, nel significato più negativo, folle, intransigente, zelante che possa venire in mente. Margaret prende alla lettera tutto ciò che è scritto nelle Sacre Scritture e lo interpreta nel modo più rigido e accusatorio possibile. Tutto per lei è peccato. La donna è peccato, la sessualità è peccato, un figlio è peccato, il corpo è peccato e tutti sono malvagi, peccatori, impuri. La sua missione è proteggere Carrie e sé stessa dal "peccato", più sé stessa che Carrie.
Così, Margaret nasconde a Carrie l'esistenza delle mestruazioni, rinchiude Carrie in uno sgabuzzino con un crocifisso affinché si penta quando, a suo avviso, ha compiuto un'azione impura, limita al minimo le sue iterazioni con il mondo esterno. L'apice della sua follia sarà raggiunto la sera del "ballo della scuola", quando Carrie, per la prima volta, si ribella e decide di andare nonostante le folli implorazioni della madre.
Al "ballo della scuola" succede quel che succede, lo sapete. E se non lo sapete... beh, non mi piace svelare troppo.
L'assenza di scene horror è pareggiata, però, dalla presenza di scene che definirei... "sensuali?": la scena della doccia iniziale, l'attività fisica in calzoncini corti, la scena finale della madre di Carrie. Queste scene sono sottolineate dalle attente inquadrature di De Palma, volte a concentrare l'attenzione su determinati particolari (non è un caso che durante l'attività fisica, le ragazze siano prevalentemente inquadrate sulle parti basse). Intendo sottolineare però che, secondo me, De Palma inserisce quelle scene per creare un contrasto, per richiamare l'attenzione dello spettatore sulla "sessualità". Essa è il "pomo del peccato" che Carrie non dovrà mai assaggiare, per mantenersi pura. Ma Carrie non è pura e sua madre lo sa. Sa che Carrie è la figlia del peccato, è la figlia di Satana... e sa che il maligno si è già manifestato.
La storia segue un andamento crescente. La prima fase, quella di partenza, mostra com'è la quotidianità di Carrie. E' una fase statica, segnata dal ripetersi degli eventi: Carrie va a scuola, la deridono, Carrie torna a casa, la madre la punisce. L'otre si riempie, giorno dopo giorno, di rancore, di rabbia, di paura, di dolore. Man mano che la storia procede, la quotidianità di Carrie subisce degli scossoni: negativi e positivi. Piano piano la quotidianità verrà abbandonata; la routine non può più essere mantenuta. Gli eventi, apparentemente disorganizzati, si incatenano l'uno all'altro, fino al tragico epilogo finale.
Punto dolente del film, che poi, non so proprio se definirlo un "punto dolente" è la presenza dei numerosi cliché narrativi che rendono l'evolversi della trama prevedibile.
Che dire d'altro? E' una storia ben calibrata che si regge anche sulle ottime interpretazioni di Sissy Spacek e Piper Laurie; gli altri attori non brillano molto, compreso un giovane John Travolta. E' un cult, uno di quei film... che va visto.

Dati Film

Titolo originale Carrie
Regia Brian De Palma
Attori Sissy Spacek, Piper Laurie, Amy Irving, John Travolta, Nancy Allen
Nazione USA
Anno 1976
Genere drammatico, thriller, horror
Durata 98
Sceneggiatura Lawrence D. Cohen
Soggetto Stephen King
Musiche Pino Donaggio

Note

+ due nomination all'Oscar all'Academy Awards: miglior attrice protagonista a Sissy Spacek, miglior attrice non protagonista a Piper Laurie



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