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Christopher Nolan, Il Cavaliere Oscuro

di 7di9 - scritto il 18 agosto 2008

Christopher Nolan, Il Cavaliere OscuroCon l’aiuto del tenente di polizia James Gordon e con la complicità del procuratore distrettuale Harvey Dent, Batman affianca alla lotta contro il crimine mafioso la ricerca disperata del folle Joker, un terrorista dalle intenzioni liquide, sfuggente ed imprevedibile tanto per i suoi avversari quanto per i suoi presunti complici.
Il secondo capitolo della saga di Batman firmata dal regista inglese Christopher Nolan abbandona i toni introduttivi del primo atto per gettarsi a capofitto nella melma morale e sociale di Gotham City, travestendosi da poliziesco dai toni cupi per raccontare la storia di uno dei supereroi più celebrati della mitologia fumettistica.
I personaggi de Il Cavaliere Oscuro sono figure intimamente imperfette. Batman, Harvey Dent, Jim Gordon, ciascuno di loro è condannato a vivere in un limbo psicologico che li porta a leggere e rileggere il valore dei propri principi, in un caleidoscopico avvicendamento di scelte sofferte e dilemmi di complessa soluzione.. Emblematici, a tal proposito, Batman e Joker, avversari, diversi, eppure, in fondo, due facce della stessa medaglia. Da un lato si profila la figura mitica del giustiziere, cavaliere senza macchia disposto ad addossarsi il marcio secreto dalla sua città pur di salvare il buon nome delle istituzioni, dall’altro (come il Joker si auto-definisce) un agente del caos, una non-persona che sfida l’umanità a colpi di follia, anarchia ed esplosioni, senza alcun fine, ma solo per il gusto di compiere la disfatta dello status sociale, di una qualunque forma di ordine e organizzazione, non importa se criminale o legale.
Il Bruce Wayne interpretato da Christian Bale (orribile il suo doppiaggio in lingua italiana) è un uomo spezzato sul piano morale, la cui anima è divisa tra il desiderio di vedere realizzata l’ascesa di un vero eroe, il procuratore distrettuale Harvey Dent – qualcuno che possa sostituirlo e finalmente agire senza maschera, alla luce del sole – e il timore che criminali come il Joker non possano essere abbattuti, se non ad armi pari. In uno dei picchi narrativi del film, il Joker, deluso per non essere stato compreso dal cavaliere oscuro, dichiara di non volere uccidere quest’ultimo, perché, oltre a ritenerlo un gran divertimento, vede in lui il suo unico appiglio ontologico per una legittimazione mediatica e sociale altrimenti di difficile realizzazione (No, non voglio ucciderti, tu completi me). Ed è questo uno dei fulcri fondamentali che incendiano la guerra interiore dell’eroe notturno: se non avessi ostacolato la criminalità organizzata con tanta determinazione, il Joker sarebbe qui? Ma per fortuna ci sono Lucius Fox e Alfred Pennyworth, amici e spalle morali su cui il giovane Bruce può contare in ogni situazione e che con le loro imbeccate dialettiche e prese di posizione rischiarano la via altrimenti buia del giustiziere mascherato. I due personaggi sono rispettivamente interpretati dal sempreverde Morgan Freeman e da un superlativo Michael Caine. Altrettanto immense sono poi le interpretazioni offerte da Heath Ledger e da Aaron Eckhart, il primo nei panni del Joker, il secondo in quelli di Harvey Dent.
Il Cavaliere Oscuro riesce a proiettare sullo schermo lo spirito del fumetto originariamente ideato da Kane e Finger, un mondo in cui la paura e il terrore spingono una comunità civile basata su delle leggi permeabili ad affidare le proprie sorti ad un cavaliere mascherato e un’organizzazione indebolita come quella mafiosa a chiedere i costosi servizi di un criminale psicopatico, quasi che i due mondi volessero eludere i propri dubbi attraverso una catarsi non codificata, imperscrutabile. Tecnicamente poi, Il Cavaliere Oscuro è un film realizzato a regola d’arte. La fotografia oscilla tra toni gialli e blu con la complicità indispensabile del nero, trasformando il mondo di Batman in una notte eterna, per la maggior parte del minutaggio illuminata dalle luci al neon e dai lampioni, dalle esplosioni e dalle ondate di violenza figlie dei capricci mutevoli del Joker. Il montaggio, un mix perfettamente calibrato di brusche accelerazioni cinetiche e di momenti di statica, riesce nel non facile compito di trascinare lo spettatore anche più distratto, il quale non sente il peso delle due ore e mezzo di pellicola, godendosi senza cadute di ritmo le peripezie dell’eroe mascherato.
Le musiche infine, firmate dal duo Hans Zimmer – James Newton Howard, rimarcano in maniera sublime l’aria sulfurea e labile trasudata dal film. L’accompagnamento musicale è fatto di iterazioni e addizioni sincopate, quasi un rumore di fondo indistinguibile dal traffico sottostante, la rilettura in chiave melodica ed elettronica di ciò che Batman intravede dalla cima dei grattacieli: una mistura inclassificabile di stimoli luminosi, movimenti e suoni che non somigliano a nulla di rassicurante, di gestibile. Registicamente, si riscontra qualche incertezza solo nelle scene di combattimento, spesso confuse e fuori fuoco rispetto al nucleo dell’azione. Christopher Nolan non è certamente John Woo ma, nonostante questo, riesce a sfruttare discretamente le sue capacità anche quando non è proprio al massimo del suo agio; basti ammirare le suggestive planate dell’uomo-pipistrello tra gli altissimi grattacieli di Gotham City, riprese con mano plastica e sicura.
Mescolando elementi tipici dei generi poliziesco e supereroistico, il duo di sceneggiatori e fratelli Christopher e Jonathan Nolan (già coppia autoriale dei bellissimi Memento e The Prestige) è riuscito nell’ardua impresa di raccontare una storia che, trascendendo i generi e le classificazioni, eleva la figura di un eroe dalla doppia vita a metafora oscura di un mondo affamato di giustizia ma incerto sui mezzi a cui ricorrere. Il Cavaliere Oscuro è l’opera raffinata di un team di professionisti della narrazione e dell’immagine che è stato capace di piegare le esigenze della produzione e del marketing alla propria firma artistica, un capolavoro con pochi e circoscritti difetti che nulla tradisce della poetica di un giovane (ma già grande) regista e che per queste ragioni odora di miracolo.

Dati Film

Titolo originale: The Dark Knight
Nazione: USA
Anno: 2008
Genere: thriller/azione
Durata: 152 min
Produzione: Warner Bros. Pictures; Legendary Pictures; DC Comics; Syncopy
Distribuzione: Warner Bros. Pictures
Regia: Christopher Nolan
Attori: Christian Bale, Heath Ledger, Gary Oldman, Michael Caine, Aaron Eckhart, Maggie Gyllenhaal, Morgan Freeman

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