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Alex Proyas, Dark City

di nerofluo - 8 maggio 2010

Alex Proyas, Dark CityLe atmosfere cupe de "Il Corvo", precedente lavoro di Alex Proyas, rivivono nel successivo "Dark City". Come da titolo, la storia è ambientata in una città oscura, malsana, cupa. Non ha nome, non ha storia, sembra un po' Gotham City, un po' qualche città tratta da un racconto "steampunk", ma ambientato nella metà del XX secolo.
Ed è proprio la città l'anima del film. Essa vive, respira, si modifica. Inizialmente, l'assenza di informazioni salienti, lascia perplessi. Poi, a poco a poco, ci si inizia a fare domande: perché è sempre buio? Perché il tempo va così veloce? Perché le persone allo scoccare della mezzanotte cadono addormentate? Chi sono gli uomini in nero? Perché J. Mardoch (il protagonista) sembra essere immune a questo strano sonno che colpisce gli altri abitanti della città?
Ed è proprio, seguendo le orme di J. Mardoch che noi apprendiamo qualcosa di più su "Dark City". La sua ricerca della verità, diventa la nostra ricerca della verità.
All'inizio del film, Mardoch si sveglia, in una vasca piena d'acqua, nella camera di un albergo. Nella stessa stanza, una donna giace a terra. E' morta. Sul suo corpo nudo, qualcuno ha inciso dei cerchi concentrici con una lama. E' stato lui a farlo? E' lui l'assassino?
J. non ricorda nulla, non può esserne sicuro, ma sa di non essere stato lui. L'unica cosa che gli resta da fare è cercare di dare un senso al tutto.
Nonostante lo scheletro della storia sia piuttosto semplice (l'esistenza di un salvatore che attraverso un cammino propedeutico, troverà la chiave per salvare tutti gli altri dalla prigionia dell'oscurità, inventando la luce) la trama avrà risvolti imprevedibili.
Oltre al finale a sorpresa, "Dark City", merita anche per le atmosfere cupe anni '40, con i toni un po' "da fumetto americano", che personalmente adoro e per la scelta del cast, con un glaciale William Hurt, un Kiefer Sutherland, che non ha ancora indossato i panni di Jack Bauer, e una brava Jennifer Connelly, che qualcuno ricorderà nel ruolo della ragazzina di "Labyrinth" o in quello della co-protagonista di "Requiem for the dream".

Dati Film

Titolo originale Dark City
Regia Alex Proyas
Attori Rufus Sewell, William Hurt, Kiefer Sutherland, Jennifer Conelly, Richard O'Brien
Nazione USA
Anno 1998
Genere fantascienza
Durata 100
Sceneggiatura Alex Proyas, Lem Dobbs, David S. Goyter
Soggetto Alex Proyas
Musiche Trevor Jones, Pablo Beltrán Ruiz, François Perchat, Ben Weisman

Note

+ Saturn Award - Miglior film di fantascienza (1998)
+ Silver Scream Award (Amsterdam Fantastic Film Festival) - Alex Proyas
+ Bram Stoker Award - Sceneggiatura (Alex Proyas)
+ BIFFF 1999 Premio Pegaso

Soundtrack

1. Sway - Anita Kelsey
2. Information, The - Course of Empire (bonus track)
3. Just a Touch Away - Echo & the Bunnymen (bonus track)
4. Dark - Gary Numan
5. Sleep Now - Hughes Hall
6. Night Has a Thousand Eyes, The - Anita Kelsey
7. Into the City
8. No More Mr. Quick
9. Emma
10. Strangers Are Tuning, The
11. Memories of Shell Beach
12. Wall, The
13. Living an Illusion
14. You Have the Power


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