Michael e Peter Spierig, Daybreakers - L'ultimo vampiro
di nerofluo - 8 maggio 2010
Io adoro i vampiri. No, non vado in giro vestita di nero, dicendo a tutti, "Voglio succhiare il tuo sangue!", però mi piacciono. Leggo libri sui vampiri, guardo film, m'affascinano i dipinti e ovviamente, ho visto "Daybreakers - L'ultimo vampiro".
Sono arrivata al cinema, senza essermi informata sulla trama. Non leggo mai le trame dei film che vado a vedere; solitamente, li scelgo per il regista, per il cast, per l'argomento trattato.
In questo caso, ovviamente, la mia scelta è stata guidata dall'argomento e dal cast: Willem Dafoe, Ethan Hawke e Sam Neill, mi sembrano tre buone ragioni per vedere questo film. Se poi, aggiungiamo il fatto che parla di vampiri. Beh, la scelta era d'obbligo.
Per quanto riguarda la regia, i fratelli Spierig, non li ho mai sentiti nominare. Ma loro hanno scritto la sceneggiatura, girato il film e curato pure gli effetti speciali. Della serie: "Il film è nostro e lo facciamo come vogliamo noi."
Ora, il vantaggio della crescita d'interesse mainstream per qualcosa come i "vampiri", complice una certa serie di romanzi, sì sì, proprio loro, è che "puf!", il mondo si scopre interessato ai vampiri e il rischio è d'imbattersi in "baggianate" colossali.
"Daybreakers", per fortuna, riesce a conservare una certa dignità.
Innanzitutto, la storia. Ambientato nel futuro. A causa di un virus, la maggior parte degli esseri umani è stata trasformata in vampiri e quelli che non sono stati contagiati hanno avuto la possibilità di scegliere se diventare anch'essi vampiri (nel modo classico) oppure restare umani. Alla fine, di umani ne sono rimasti ben pochi, circa il 5% di tutta la popolazione. E poiché i vampiri si nutrono di sangue umano, gli esseri umani vengono braccati, cacciati, catturati, imprigionati per "spillare" loro il sangue.
La storia è ribaltata. Non sono più i vampiri ad essere cacciati, bersagliati da collane d'aglio e paletti di frassino, costretti a nascondersi, ma sono gli umani a fuggire, nascondersi nella luce del sole, nelle campagne.
Però, insomma... i vampiri non hanno misura. Si nutrono, si nutrono per anni. Poi, un bel giorno, qualcuno apre gli occhi e pensa: "Beh, forse tra un po', se non facciamo qualcosa, creperemo di fame per mancanza di cibo."
Così una potente multinazionale per l'approvvigionamento del sangue, finanzia le ricerche per trovare un surrogato del sangue. Ad occuparsi delle ricerche è Edward Dalton (Ethan Hawke), uno scienziato vampiro, sinceramente preoccupato per la razza umana.
Tuttavia, trovare un surrogato del sangue, adatto a un vampiro, non è affatto semplice, inoltre, ben presto, Edward si rende conto, che la salvezza della razza umana non interessa gli altri vampiri, come lui credeva.
Il pregio di questo film è stato, a mio avviso, la capacità dei Fratelli Spierig di riuscire a scrivere una storia originale, pur attenendosi ai cliché "vampireschi".
Vorrei ricordare che i vampiri non camminano in mezzo alla luce del sole, sono morti, non si riflettono allo specchio, non invecchiano, e si nutrono di sangue umano.
La fedeltà alla tradizione, li ha pertanto obbligati o divertiti, dipende dai punti di vista, ad una maniacale attenzione ai particolari, che soddisfano gli amanti dei vampiri.
E così, i vampiri di Daybreakers possono guidare alla luce del sole grazie a particolari veicoli pensati per la "guida diurna", con protezioni adatte; e quando si specchiano, vengono riflessi soltanto gli abiti e i paletti di legno funzionano ancora. E il tracciato dell'elettrocardiogramma di un vampiro? Come dev'essere? Esatto. Proprio così.
Un film estetico, in un certo senso. Attento ad ogni particolare, guidato da un certa logica che unisce tradizione e innovazione.
Avrei potuto definire il film elegante, se non fosse stato per le "scene splatters". Sì, c'è scritto horror accanto a fantascienza e thriller, alla voce "genere", però certe scene me le potevano evitare. E' vero, non sono un'amante dello splatter lo ammetto e "vomitate a getto continuo", "teste che esplodono", "arti strappati", "organi che volano al rallentatore nell'aria", non fanno la mia gioia.
Però, dai, si capisce che lo splatter era fatto con divertimento; in fondo, ai fratelli Spierig piace lo splatter e si vede. Non a caso, gli effetti speciali li hanno curati loro. E l'esagerazione è proprio la base dello "splatter". Per la serie: se non c'è "sangue a fiumi", non lo vogliamo. E quando si parla di vampiri, il sangue è d'obbligo. Sempre e comunque.
Dati Film
| Titolo originale |
Daybreakers |
| Regia |
Michael e Peter Spierig |
| Attori |
Ethan Hawke, Willem Dafoe, Isabel Lucas, Sam Neill, Claudia Karvan, Jay Laga'aia, Vince Colosimo |
| Nazione |
USA/Australia |
| Anno |
2009 |
| Genere |
fantascienza, horror, thriller |
| Durata |
98 |
| Sceneggiatura |
Michael e Peter Spierig |
| Musiche |
Christopher Gordon |
Note
+ Presentato in anteprima al Toronto International Film Festival, nel settembre 2009.