Home » Musica » Recensioni » Ornament, Effortless Dimensioni: A A A

Ornament, Effortless

di SuicideDoll

Ornament, EffortlessOrnament è il progetto solista di Davide del Col, conosciuto anche come membro degli Echran ed attivo da circa sei anni. Effortless consiste nel suo ultimo CD: sei tracce che rendono a pieno la natura di questo progetto. Tutto incomincia all'insegna d'un Ambient minimale e molto penetrante. A tratti s'inizia ad intravedere l'orlo d'un abisso dal quale siamo inesorabilmente attratti, non potendone fare a meno. Introduzione che già  preannuncia in parte quello che andrà  a comporre l'album, il quale riserverà  delle piccole sorprese nelle tracce finali. Persistent Aura è un crescendo di tonalità  che vanno quasi a comporre delle onde che solo la nostra mente potrà  accarezzare a fondo; tutto intorno, micro oscillazioni costruiscono un minimalismo quasi sconcertante e freddo, dove ci si può perdere terminando in una maestosa costruzione di pietra. Fitta ed inumidita scopriamo In My Contempt Museum, mentre i pensieri si rendono sempre più fitti e pesanti, accompagnati da lievi note di pianoforte, rapiti ormai dai riverberi e dalla profondità  dei corridoi spianati innanzi a noi... continuano immancabilmente a ripetersi con passi marcati ormai al rallentatore. Assorbiti da tutto ciò, Days Of Mass Devouring ci riporta ad antiche sonorità , una sorta d'Industrial rituale che ben posizionato verso la metà  dell'album, ci si pone innanzi un punto di riflessione; il tono di cassa diventa insistente e penetrante, sporcato e quasi lugubre, ma non eccessivamente pesante: il giusto connubio di trame rituali con il dark ambient. L'impronta fredda ed essenziale di questo prodotto non smette d'accompagnarci, più sporca rispetto a ciò che avevamo trovato nei primi brani, ma pur sempre con una sua profondità  ed espressività  che pare tendere una mano tentatrice. Passa anche Epoch Of Carrion con le sue sembianze graffianti e malinconiche. Effortless si chiude con una traccia che poco mi sarei aspettato: un palcoscenico ambient metallico ed essenziale il cui ripetersi malsano e senza tregue rende ancora più strazianti le vocals femminili che si spargono nell'udito come un lamento giunto ormai al suo ultimo atto. Una piccola parodia dell' angoscia che mi ricorda subito certe scene horror / psicotiche tratte da qualche b-movie d'annata: molto spesso i migliori, dove impotenti s' assisteva ad autentiche torture in diretta.

Dati Album

Realizzato da: Ornament
Anno: 2006
Label: Benekkea Net Label

Tracklist

01. Premonitory Body
02. Persistent Aura
03. In My Contempt Museum
04. Days Of Mass Devouring
05. Epoch Of Carrion
06. Doctrine Of Annihilation

HomePage Back Stampa