Bruce Sterling, Cronache di un basso futuro
di nerofluo
Cronache di un basso futuro (titolo originale Globalhead è un'antologia di brevi racconti pubblicata nel 1991. I racconti di chiara matrice cyberpunk mostrano ipotetici futuri alternativi, contrassegnati dalla pesante aria di oppressione, delirio e assurdità che spesso accompagnano i pensieri proiettati in un tempo avvenire.
Lo stile scorrevole di Sterling, l'uso non troppo eccessivo di terminologia specifica e il forte legame con il presente, tanto da far pensare ad eventi non troppo lontani, rende le narrazioni leggibili, anche dai non amanti del genere cyberpunk.
L'antologia si apre con La nostra Chernobyl neurale, scritto sottoforma di recensione di un scritto dal neurochimico Felix Hotton, nel 2056. Responsabile della Chernobyl Neurale è un certo Andre Berenbaum, il quale, attraverso la manipolazione genetica, cerca di raggiungere gradi più elevati d'intelligenza. Il progetto funziona ma con degli inconvenienti: 1) gli stati di genio sono improvvisi e poco duraturi; 2) a tali stadi seguono allucinazioni e alterazioni della mente che portano a forme gravi di follia (probabilmente
perché alterando il funzionamento regolare del cervello si altera anche il suo equilibrio); 3) l'alterazione prodotta da Berenbaum si trasmette come
un normale virus, colpendo non solo gli esseri umani ma anche gli animali. In questo racconto Sterling mostra come un'errata scoperta in campo scientifico possa portare a una degenerazione genetica involontaria e inarrestabile, con terribili conseguenze per gli esseri umani. Il racconto si conclude con una dedica a Greg Bear, noto autore di fantascienza...
Il secondo racconto è il Compassionevole, il Digitale. Molto breve, mette in relazione il mondo islamico con il più alto livello di tecnologia. In questo racconto, i paesi arabi rappresentano il popolo più avanzato tecnologicamente, in netta contrapposizione con quanto accade tutt'ora. Sembrerebbe che Sterling sia a favore degli islamici, ma nel corso della lettura, ci si renderà conto che non è così. In questo racconto Allah, diventa un essere digitale che vive nel cyberspazio. Da qui l'appellativo: il Compassionevole, il Digitale che sostituisce l'attuale il Compassionevole, il Misericordioso. Un racconto in cui i contorni si confondono, il reale si perde nel digitale e la differenza tra
ciò che è e ciò che appare diventa labile.
Jim e Irene, il terzo racconto, è incentrato sulla solitudine e sui legami che possono crearsi tra due persone completamente sole. Jim è una specie di hacker che trascorre la sua vita in giro per gli Stati Uniti guadagnandosi da vivere grazie a un meccanismo di sua invenzione che gli permette di svuotare le cabine telefoniche. Irene è una profuga russa, che si è lasciata alle spalle una vita di privazioni, oppressione e tirannia. La storia ruota attorno al loro incontro, alla loro decisione di viaggiare insieme, al loro legame in crescita e alla loro particolare capacità di vedere il mondo con occhi diversi: gli occhi di chi vede che tutti gli uomini sono legati tra di loro da fili sottilissimi.
La Spada di Damocle è un racconto a tratti ironico: Sterling vuole raccontare la storia di Damocle, proprio nello stesso modo in cui l'avrebbero raccontata gli antichi. Ma il tentativo non gli riesce benissimo e allora non resta che noleggiare un film da guardare alla Tv. Il passato è passato ed il presente non
può far altro che spingere il suo sguardo verso il futuro.
Nella Guerra del Golfo si percepisce ancora il sentimento anti-islamico di
Bruce Sterling. Quasi tutta la narrazione è ambientata nell'antica Mesopotamia, durante una guerra dell'epoca. Privo di elementi fantastici, il senso che maggiormente traspare da questo racconto è l'importanza del nome. Il nome è
ciò che definisce una cosa (o una persona), senza un nome la cosa (o la persona) non esiste. L'atto del conferimento del nome è quindi un atto molto importante
perché rappresenta quasi un atto di creazione. Il racconto si conclude con un balzo in avanti nel tempo, dove la guerra in Mesopotamia, diventa la guerra Iran-Irak e i due protagonisti, diventano due soldati iraniani che s'interrogano su quanto valga la vita di privazioni di un islamico.
Le Rive della Boemia sembra ambientato nel passato. Ma alcuni elementi fanno capire che in realtà si tratta di un tempo futuro. L'umanità sembra essersi ridotta a vivere in comunità che ricordano molto le comunità ottocentesche. Sembra che gli uomini vivano molto più a lungo di ora, quasi un'eternità . Fuori, l'altra umanità è quasi ridotta allo stadio brado e guidata dalle Convenzioni: un sistema di dati globali, una volontà immanente.
Il proiettile morale è un'arma di ultima generazione. E' un proiettile che restituisce la moralità a chi l'ha persa. E' stato brevettato da alcuni paesi Europei che sono riusciti a sollevarsi, dopo la gravissima crisi che ha colpito il mondo. Gli Stati Uniti non sono stati così fortunati e la guerra civile imperversa ancora all'interno del suo territorio. Il tutto è ambientato in un ipotetico futuro e il caos è determinato dalla DEAR, una specie di elisir della giovinezza che dona l'immortalità . Ma l'elisir è come una droga: se smetti di prendere la dose indicata muori. E allora, cosa c'è di meglio della bramosia per l'immortalità per scatenare il peggio che c'è nell'uomo? Ah, il proiettile morale... beh, il proiettile morale è per chi ha causato tutto questo, ovviamente.
L'impensabile è un brevissimo racconto ambientato a guerra fredda finita. Si discorre su una scoperta dell'uomo, sull'energia atomica, sull'atroce potere che da essa scaturisce. La chiamano l'Impensabile e la descrivono sottoforma di allegoria demoniaca e aliena. L'Impensabile è quanto di più alto e peggiore è stato scoperto dall'uomo: qualcosa che qualsiasi cosa "avesse toccato, qualunque sostanza terrestre il suo raggio impensabile avesse sfiorato, avrebbe ribollito e turbinato nel tormento cosmico. La stessa polvere prodotta dall'esplosione avrebbe portato una contaminazione ultraterrena."
Vediamo le storie in maniera diversa è l'ennesimo capitolo di anti-islamismo proprio di Sterling. Protagonisti della storia sono un celebre cantante rock americano che sa con la sua musica liberare
ciò che assopito dentro ognuno di coloro che lo ascoltano e un giornalista arabo giunto negli Stati Uniti per ottenere un'intervista. Il tutto sullo sfondo del contrasto tra mondo islamico e modernità .
Gli ultimi due racconti sono Hollywood Cremlino e Siete a favore o contro la 486?. Il protagonista sembra essere lo stesso in entrambi i racconti. Ma potrebbe essere semplicemente un caso di omonimia. Hollywood Cremlino non mi ha colpito più di tanto. Racconta il periodo comunista in una zona qualsiasi dell'Unione Sovietica e lo stato di finta calma che si respira. Analogamente, di scarso interesse Siete a favore o contro la 486?. La 486 è la legge sull'aborto ed elementi di questa storia sono gli assalti pacifisti o finti pacifisti di gruppi a favore della vita e lo scontro di questi contro una specie di "setta" pagana a favore del potere della donna. Guerra portata avanti da apparecchiature elettroniche usate per infiltrarsi nei sistemi computerizzati globali.
Nel complesso un libro molto interessante. La sua suddivisione in racconti fa sì che ogni lettore abbia la sua personale classifica. Permeato di quella giusta dose di cyberpunk che lo rendono un libro affascinante, futuristico e oltre il tempo attuale.
Dati Edizione Recensita
| Titolo Originale |
Globalhead |
| Autore |
Bruce Sterling |
| Genere |
Racconti, cyberpunk |
| Anno |
2005 |
| Editore |
Arnoldo Mondadori |
| Collana |
Piccola biblioteca oscar |
| Traduzione |
L. Serra |
| Pagine |
306 |
| ISBN |
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Collegamenti
Biografia di Bruce Sterling