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Dead Jump, Immortal

di suicidedoll

Dead Jump, ImmortalDead Jump, nome che appena sentito suscita moltissimi pensieri ed associazioni, tra cui quella che ci interessa di più, quella relativa al loro album Immortal. Già , perchè questo nuovo nome, che arriva direttamente dal Brasile (sì, sì proprio Brasile), si propone con questo lavoro contenente 14 brani, cinque dei quali remix, i quali si dividono tra la terza traccia e la title-track. L' impronta e la matrice che possiamo ricavare da questa produzione è chiaramente orientata su strutture e sonorità  che si distendono tra Harsh Ebm ed Electro Industrial, spesso favorite dall'andamento che in questi ultimi anni sta prendendo questo secondo genere musicale.
In apertura, troviamo un brano marcato e con una proposta ritmica collegabile ad un contesto club, introduzione al secondo brano, Immortal, in cui l'incupimento parziale delle strumentazioni non basta a rendere completamente positiva la traccia: ci si rende conto che al di fuori di un contesto dancefloor, non v'è molto che possa essere godibile o che possa trasmettere realmente qualcosa. Scorre così anche Resist, la quale ci immette a The Life Begins When We Die, brano più lento che probabilmente richiama il titolo e costruisce, anche, una buona spalla alla successiva Raped Soul. In queste due proposte troviamo gli ambienti più angosciosi dell'album, abbastanza sostenuti come esecuzione e probabilmente anche come risultato finale. Almeno usciamo dalla precedente scia musicale che, di questi tempi, non è più nulla d'eccezionale. Heartbreak è, invece, la possibile hit dell'album, prendendo in considerazione le strutture più distese ed aggressive con cui si propone e tenendo conto d'un beat che finalmente si slega un po' dalla monotonia e si fa coinvolgere anche da una strumentazione synth più convincente e distorta. Il settimo brano, Fly Into My Brain, è più opacizzata e mira ad un risultato più emotivo e paranoico, in cui troviamo un'apprezzabile synthline ed un contesto che prosegue la scia della precedente esecuzione. Peccato perchè da adesso in poi l' album continua con due tracce che, nuovamente, sembrano un po' vuote ed esclusivamente impostate per i club; direzione per cui, sicuramente, questa produzione non verrà  affatto disdegnata o messa subito da parte.
Giunti a questo punto troviamo i tre remix della title track, per cui possiamo apprezzare le divagazioni electro-futuriste con vocal metallica della rielaborazione Disharmony Remix, mentre è assolutamente tralasciabile l' ultima Immortal (Drummel Remix). C' è anche spazio per un fievole alone Industrial nella decima canzone. Resist, oggetto degli ultimi remix di cui parliamo, è resa decisamente più godibile nella prima versione: Resist (Clekktor Remix), mentre la versione Alien Produkt Remix chiude le movenze con una tonalità  harsh industrial più arricchita di particolari rispetto all' originale, senza colpire più di tanto.
Immortal risulta, alla fine, un buon prodotto per gli amanti delle sonorità  dancefloor oriented, con brani che però non faranno da tormentoni. Il resto risulta essere, purtroppo, nulla di così particolare o convincente a fondo e, in certi versi, un qualcosa di già  sentito vagamente diverso tempo fa e nemmeno ispirato positivamente. Dopo un primo ascolto si conclude facilmente che non è un acquisto obbligato; le direzioni da prendere sono altre...

Dati Album

Realizzato da: Dead Jump
Anno: 2006
Label: Resistance Beat

Tracklist

01. Save Me From All My Sins
02. Immortal
03. Resist
04. The Life Begins When We Die
05. Raped Soul
06. Heartbreak
07. Fly Into My Brain
08. Life
09. New Behaviour
10. Immortal (Polygon Remix)
11. Resist (Clekktor Remix)
12. Immortal (Disharmony Remix)
13. Resist (Alien Produkt Remix)
14. Immortal (Drummel Remix)

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