Martin Scorsese, L'ultima tentazione di Cristo
di BrainDeadKK
"La doppia essenza di Cristo, il desiderio così umano, così soprannaturale, dell'uomo di arrivare fino a Dio... è sempre stato per me un mistero profondo e impenetrabile. Fin da quando ero giovane la mia angoscia dominante, sorgente di tutte le mie gioie e di tutte le mie amarezze, è stata la lotta incessante fra la carne e lo spirito... e la mia anima era il campo di battaglia sul quale questi due eserciti si affrontavano"
Nikos Kazantzakis, dal romanzo L'ultima tentazione
Questo film non è basato sui Vangeli. E' solo una riflessione fantastica sugli eterni conflitti dello spirito.
Queste due frasi compongono l'intro de L'ultima tentazione di Cristo, la prima è tratta dall'omonimo romanzo del 1955 cui si ispira, la seconda è un avvertimento mirato soprattutto ai bigotti cristiani che si apprestano alla visione, in quanto
può esser visto (erroneamente) come un attacco gratuito e provocatorio alla loro religione, ma il film, seppur si discosta molto dalla letteratura e dalla filmografia classica che si è costruita intorno alla figura di Gesù, quella di dio fatto uomo perfetto, che ha compiuto il suo dovere senza cedere alle lusinghe di Satana, è tutt'altro che provocatorio. Fu criticato e osteggiato pesantemente dal Vaticano, che
accusò il regista italo-americano di aver scritto una storia fasulla e arbitrariamente falsa del Messia; al contrario, Scorsese non si prende nessuna licenza storica, si limita a rileggere fantasticamente la storia tramandataci, immaginando il figlio di dio come un normale uomo con i suoi dubbi, le sue debolezze e i suoi desideri, perseguitato dalle voci divine, che gli rendono la vita un continuo tormento, a cui lui cerca di ribellarsi, costruendo croci al soldo dei romani, digiunando e arrivando persino a flagellarsi, ma inutilmente.
Nella lunga prima parte della pellicola, molti avvenimenti rispettano quasi fedelmente la storia biblica (l'incontro con Giovanni Battista, la trasmutazione dell'acqua in vino a Caanan, il riportare in vita Lazzaro e via via altri miracoli), nella seconda vengono rappresentati gli effetti della scelta di Gesù di preferire la vita alla crocifissione, la voglia di avere una vita normale, con tutti i dolori e le pene dell'uomo, il bisogno di avere una famiglia; vengono sostenute,
perciò, le teorie di alcuni vangeli apocrifi, secondo i quali Gesù era sposato con dei figli e professava cose molto diverse da quelle raccontate nella Bibbia, cambiate, ad arte dopo la sua morte, solo per convenienza di un popolo bisognoso di credere in un Salvatore, data la situazione politica e sociale degli ebrei, conquistati e governati da Roma. Un Gesù nuovo dunque, uomo e non più dio, timoroso del percorso di vita a lui assegnato dal padre e agognante una vita "vera", senza più il peso del destino dell'umanità sulle sue spalle, libero dall'onere, troppo grave per lui, della salvezza delle persone, che significa la sua morte per crocifissione; non è il solo personaggio, comunque, che viene stravolto: troviamo un Giuda altresì sconosciuto, prima integerrimo zelota poi fedelissimo ed incrollabile seguace del Messia, costretto a tradirlo proprio per amor suo e per compiere il volere divino, Maria Maddalena che decide di prostituirsi dopo il rifiuto del suo amore da parte del Cristo, e Pietro, colui che diventerà il primo papa della storia, viene descritto come un falso, ipocrita senza un briciolo di coerenza e personalità .
Nonostante la lunghezza del film (poco più di due ore e mezza) e l'incedere delle scene sia relativamente lento, risulta sempre gradevole, grazie alle capacità del regista e ad una sceneggiatura accattivante, non ha cali di stile, ma lascia ampi spazi a riflessioni successive, a scene veloci e corali (il battesimo nel Giordano e l'ingresso nel tempio) fanno da contr'altare la solitudine e la calma (fisica e non psicologica) del figlio di dio. Ottime le scelte di Willem Defoe nel ruolo di Gesù e di Harvey Keitel in quello di Giuda, dando l'impressione che i due personaggi siano stati scritti su misura per loro due. Le musiche azzeccate di Peter Gabriel sono un perfetto connubio tra ritmi yiddish alternati al softrock e fanno da sfondo calzante per ogni scena in cui vengono utilizzate. La fotografia è l'unica parte dolente, non sempre appropriata e, alcune volte, addirittura fastidiosa.
L'ultima tentazione di Cristo ha avuto una storia travagliata, con il cambio di produzione (la United Artist
abbandonò il progetto che venne ripreso dalla Universal Pictures) e l'abbandono dell'idea lungamente caldeggiata di Robert De Niro come protagonista, la Chiesa lo
bollò fin da subito con queste parole: "Dopo aver visionato il film L'Ultima Tentazione di Cristo, si conferma che esso è inaccettabile e moralmente offensivo. La figura di Gesù è infatti radicalmente falsificata, anche con un artificio cinematografico improponibile nei suoi contenuti. Il film pertanto non merita di essere visto. Merita solo il silenzio riservato alla mediocrità ". Una lettura del film di parte, ma non poteva essere altrimenti, seguita da una vera e propria crociata contro lo stesso regista, che non si aspettava una simile reazione; in Italia ebbe da subito problemi di censura e anche oggi risulta essere ancora all'indice, vista la sua perenne assenza dallo schermo.
Dati Film
Titolo originale: The Last Temptation of Christ
Nazione: USA
Anno: 1988
Genere: Drammatico
Durata: 2 h. 35'
Produzione: Universal Pictures (USA)
Regia: Martin Scorzese
Sceneggiatura: Paul Schrader
Musica: Peter Gabriel
Attori: Willem Dafoe (Gesù), Harvey
Keitel (Giuda), Barbara Hershey (Maria Maddalena), David Bowie (Ponzio Pilato).
Note
+ Alcuni storici ritengono che Ponzio Pilato fosse originario della Scozia. Avendo saputo questa cosa, il comico Billy Connoly tentò di convincere David Bowie a rendere il suo personaggio uno scozzese. Bowie rifiutò.
+ Al termine delle riprese Willem Dafoe ebbe dei problemi alla vista per alcuni giorni, a causa dell'uso massiccio del collirio per dilatare le pupille usato per ottenere uno sguardo soprannaturale.
+ Martin Scorsese lesse il romanzo da cui è tratto il film grazie a Barbara Hershy. Quando la Hershy seppe che Scorsese avrebbe trasportato il libro sul grande schermo implorò il regista di darle la parte di Maria Maddalena, cosa che avvenne.
+ Nomination come miglio regia agli Academy Awards del 1989.
Citazioni
«Dio mi ama. Lo so che mi ama. E voglio che smetta.»
Collegamenti
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