Home » Musica » Recensioni » Rabia Sorda, Save Me From My Curse Dimensioni: A A A

Rabia Sorda, Save Me From My Curse

di suicidedoll

Rabia Sorda, Save Me From My CurseDopo che ormai gli Hocico sono stati spodestati dal trono di signori dell'harsh ebm, con le loro produzioni deliranti e psicotiche, i loro marchi di fabbrica, contorti e aggressivi e... chi più ne ha più ne metta per definirli, arriva l'ormai insperato singolo di debutto per il nuovo progetto da solista di Erk Aicrag (voce del duo messicano), che con Rabia Sorda ci propone i primi assaggi di come sa proporsi come solista.
Save Me From My Curse è uscito a metà  agosto per la Out of Line in una strana edizione limitata a mille copie mondiali; strano, in quanto trattasi appunto di un debutto... Trovata commerciale? Mi astengo dal cercare una risposta in tutto questo e metto in play il singolo, con le sue 3 versioni della title-track e l'inedita A Perfect World.
Le sonorità  che contraddistinguono la title-track, a primo impatto, possono ricordare alcune cadenze legate ad un Ebm old school, ma basta poco per addentrarsi nelle strutture alquanto anestetiche che Erk ha posizionato in questa Save Me From My Curse. Un rincorrersi di synth e strutture decisamente inaspettate, che nel complesso non riesce ad entrare nell'ottica dello stile Harsh che alcuni potevano aspettarsi. La traccia risulta, tuttavia, positiva, tenendo presente anche il beat pulito e le vocals non eccessivamente distorte (non lo fossero per nulla, sarebbe un altro brano e qualcuno potrebbe anche pensare a richiami anni '80).
Passiamo al secondo brano, A Perfect World, che sempre di più s'allontana da ciò che poteva farci ricordare vagamente uno stile harsh: il paesaggio, in questo caso, è molto diradato e l'electro che ci viene proposto risulta, addirittura, un po' appiattito, con un beat che non basta a risollevare il "morale", a questo punto, un po' calato e meno speranzoso.
Il tutto risulta poco convincente e quasi come una ricerca ai confini di vari generi musicali, sempre con una caduta verso una sorta d' Ebm/Electro non molto efficace.
I due remix che concludono il disco risultano quasi più efficaci del brano originale, in particolare, la buona proposta di UnterArt rinvigorisce e conferisce un po' di aggressività , incupendo il brano ed inserendovi alcuni elementi harsh electro. Ashbury Heights riporta, invece, lo stato di Save Me From My Curse verso una direzione più allucinata ed un po' visionaria; molteplici divagazioni e scie liquide in uno spazio che trova anche alcuni accenni trance, non fosse per una distorsione vocale che risulta poco efficace con queste manipolazioni.
Dando, quindi, uno sguardo a questo singolo, può darsi che deluda alcune aspettative, ma le voci di corridoio, in fondo, lo anticipavano: nuove direzioni e dimenticatevi i richiami agli Hocico. Per questo inizio si può ammirare Erk per aver tentato d'uscire da alcune monotonie presenti nel genere... Ma ancora non v'è una proposta convincente e dobbiamo tuffarci nel remix Save Me From My Curse (cursed by UnterArt) per trovare la pista di testa di questa release.
Tuttavia, data la lunga esperienza dell'artista in questione, opinione molto personale, credo che il risultato sarebbe dovuto essere un po' più alto... In fondo, però, è il debutto... Aspettiamo prima di confermare che rivogliamo gli Hocico dei bei vecchi tempi.

Dati Album

Realizzato da: Rabia Sorda
Anno: 2006
Label: Out Of Line

Tracklist

01. Save Me From My Curse
02. A Perfect World
03. Save Me From My Curse (cursed by UnterArt)
04. Save Me From My Curse (cursed by Ashbury Heights)

Collegamento

Myspace
Sito

HomePage Back Stampa