Home » Musica » Recensioni » Violent Diva, Six Violent Mornings Dimensioni: A A A

Violent Diva, Six Violent Mornings

di Vampir3lla - scritto il 2 maggio 2008

Violent Diva, Six Violent Mornings Devo essere sincera: la prima volta che ascoltai questo cd pensavo che vDiva, voce dei Violent Diva, fosse soltanto uno dei cloni italiani di Ville Valo usciti abbastanza (ma non molto) bene. La stessa musica, benchè più adatta ai dancefloors che ai concerti, sembrava un sottoprodotto degli Him. Eppure il duo nostrano si è fatto valere nella loro prima ed indipendente produzione, 'Six Violent Morning': dopo due anni di fatiche ecco finalmente un prodotto che vuole essere testimonianza del duro percorso compiuto dalla band.
Se dovessi descrivere in due parole questo album non esiterei a definirlo 'romantico' e 'decadente': le atmosfere sognanti e incantate, unite alla voce suadente del sopracitato rendono le canzoni una sorta di fantasma musicale, una sostanza eterea capace di accompagnare l'ascoltatore in mondi oscuri,elettrici. L'ebm non è mai stato così meno prevedibile ed interessante: la sapiente rielaborazione di Wild Boys dei Duran Duran ne è un esempio. ElektroSuicide pare un grido di dolore sussurrato, accompagnato diligentemente dalla melodia incalzante e affascinante, e ben si sposa con la lenta e impalpabile Neverending Nightmare, pacato racconto di un amore cercato ed odiato fino alla morte. Come non citare la ribelle Headfucker, che indica l'unica via di salvezza la stessa musica, o la scattante Fiammable?
Insomma, l'elaborazione cibernetica e tragica che accompagna pezzo dopo pezzo tutto l'album crea una delle atmosfere più inquietanti e coinvolgenti dell'ebm. Valeva la pena aspettare.

Dati Album

Realizzato da: Violent Diva
Anno: 2007
Label: Autoprodotto

Tracklist

1. White dress
2. Electro Suicide
3. Wild Boys
4. Headfucker (TheNoiseInsideTheHead)
5. Tv Shows
6. Flammable
7. Neverending nightmare

Collegamenti

Myspace
Sito

HomePage Back Stampa