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Covenant, Skyshaper

di suicidedoll

Covenant, SkyshaperRitornano dopo un'assenza che sinceramente incominciava a farsi sentire con Skyshaper, un album che apre le vedute elettroniche apportate dai Covenant; Ritual Noise in apertura, è un ebm chiaro in cui drum e synth si rincorrono quasi in maniera progressiva e vengono accostati ad una voce gradevolmente profonda, ma non priva di saltuari campionamenti robotici alternati al testo principale. Pulse è un titolo azzeccatissimo per la seconda traccia, con un forte richiamo all'elettronica degli anni '80, come la successiva traccia, la minimale Happy Man, tipica colonna sonora d'un vecchio videogame Atari, composta da una freschissima melodia che sembra volerci trasportare indietro nel tempo, verso sonorità  che ultimamente stanno scomparendo sempre di più. Brave New World (Skyshaper) è un piacevole risalire a sonorità  più profonde che ci danno quasi un senso di libertà  dove è possibile abbandonarsi a piccoli sogni ed emozioni, non dimenticando però una tastiera davvero perfetta per il timbro vocale utilizzato. The man è una traccia più fredda e descrittiva, scivola sino a raggiungere Sweet and salty: più profonda e facilmente inquadrabile nelle produzioni meno recenti dei Covenant, una cassa caratteristica ed incalzante scandisce e marca i confini ritmici anche dentro di noi, vocal netta e quasi recitata per supportare lo sfondo che si fa  sempre più ipnotico con il passare dei secondi. Greater Than The Sun mantiene una piacevole movenza, fredda ed oscura, d'echi sinuosi e liquidi che riescono ad emozionare nel profondo, mentre un canto malinconico va a chiuderla. Una conferma a ciò che c'aspettavamo da questo Skyshaper. 20 Hz s 'adatta bene all'ambiente dancefloor, diretta, con molti elementi caratteristici degli anni 90, a partire dalla cassa per finire allo stile dei synth. La nona traccia, Spindrift, aperta quasi in modo ritualistico su bassi che ci rincorreranno per tutti i sette minuti in cui la melodia c'avvolge, improvvisi incupimenti verso una sorta di rituale sintetico senza via d'uscita. Il disco si chiude con The World Is Growing Loud, un lento che si prolunga in essenze quasi Ambient. Devo ammettere che Skishaper al primo ascolto non m 'ha convinto, probabilmente perchè m'aspettavo qualcosa di diverso, ma basta un secondo ascolto per rendersi conto che i Covenant hanno creato qualcosa che esce dai canoni in cui purtroppo ci troviamo nel 2006; emozionante e riflessivo, con una profondità  che ha ben pochi eguali, un disco da ascoltare.

Dati Album

Realizzato da: Covenant
Anno: 2006
Label: Synthetic Symphony/Audioglobe

Tracklist

01. Ritual Noise
02. Pulse
03. Happy Man
04. Brave New World (Skyshaper)
05. The Man
06. Sweet And Salty
07. Greater Than The Sun
08. 20 Hz
09. Spindrift
10. The World Is Growing Loud

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