Infekktion, Suffering Spirits
di suicidedoll
Il progetto Infekktion mi ha quasi sempre colpito piacevolmente ed ho imparato nel tempo e negli
ascolti dei suoi precedenti lavori ad apprezzare la sua matrice e le piccole fuoriuscite dal genere che a volte ha proposto: sarà anche
perché c' è la mano di Mike Johnson (Agonoize). Suffering Spirits e le sue 15 tracce mantengono comunque la linearità delle
precedenti uscite.
L'introduzione, Losing My Life, è un brano tranquillo che scorre quasi senza lasciare il segno. Per trovare un vigore maggiore
dobbiamo avventurarci all'interno della seconda traccia che incomincia a delineare un crescendo. Vocals e synth un po' sognatori
s'incrociano a ricordarci chiaramente lo stile di Infekktion. Un velo leggero cade appena prima di Blood Wedding, più compatta e
forse vero inizio dell'album, con un tono che immancabilmente si fa più cupo mentre la velocità d'esecuzione si riduce notevolmente
lasciando spazio ad aloni quasi dark wave.
Dalla quinta traccia alla settima lo stile di produzione è molto simile; tra melodie più o meno persistenti, devo ammettere che si
ripete un po' la sorte dell'introduzione all'album, in maniera meno marcata. L'impalpabilità della produzione va pian piano scomparendo,
anche per mano delle tracce seguenti, Addiction e Final Prayer, delicatamente progressive. La seconda è un brano di facile
ascolto ed ottimo compromesso aggressivo così da farsi apprezzare in ogni situazione, dal semplice ascolto solitario al club. Frammenti
e ricordi trance si aprono la strada tra le varie distorsioni, mentre le vocals distorte ci riportano sempre ad una costante più
appannata ed Ebm oriented.
Black Ocean (forte della collaborazione vocale di Andre Hartung) si rivela essere una piacevole riunione, che dura solamente 5
minuti circa, e a cui non manca però una base netta e decisa che molti ricorderanno, dopo l'ascolto, tipica di Infekktion. Aggressiva ed
a tratti un po' caotica potrebbe rivelarsi la hit dell'album, oltre che un dipinto in bianco e nero d' una deserta spiaggia invernale.
A seguire Distress Signal (german version): una gradevolissima e potente passeggiata sottobraccio ad una synthline quasi ipnotica
che ottimamente combacia con svariati elementi Ebm, consolidata dalla voce in tedesco che risulta efficace soprattutto per l' impatto
più "duro" che ha la pronuncia di questa lingua nel contesto generale. Si apre Metempsychosis seguita da Dream Machine,
due intense uscite alla riscoperta di percezioni esterne e riflessioni che non sempre hanno il dovuto spazio nella mente umana;
soprattutto la seconda, melodica e soave, quasi un nascondersi dietro al paravento dell'immaginazione, nell' istante in cui il corpo
percepisce le ultime sensazioni antecedenti un sonno artificiale. L'ultimo brano è una versione club cut di Final Prayer.
Piacevolmente in certi lati ho potuto riassaporare esperienze di sonorità contaminate da una cara e, ahimè, spesso quasi dimenticata
techno. Peccato per un inizio album un po' "fiacco".
Dati Album
Realizzato da: Infekktion
Anno: 2005
Label: //
Tracklist
01. Losing My Life
02. Mankind
03. Electrocution
04. Blood Wedding
05. Hope
06. Distorted Truth
07. Little Shell
08. Addiction
09. Final Prayer
10. Black Ocean (featuring Andre Hartung)
11. Distress Signal
12. Metempsychosis
13. Dream Machine
14. Final Prayer (club cut)
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