Nine Inch Nails, Year Zero
di Iphygenia - inserito il 18 giugno 2007
Non più cattiveria adolescenziale o blasfemia, i Nine Inch Nails con Year Zero propongono una critica al governo Bush e
all'impoverimento della coscienza sociale.
Trent Reznor di fronte all'apocalisse trema e si arrabbia.
L'album propone nuovi arrangiamenti più puliti e patinati che plasmano un disco vario composto tanto dalle esplosioni cacofoniche che
intessono muri di suono potenti (The Great Destroyer), quanto dalla vena funky ritmato in chiave industrial
(The Greater Good).
Gli echi di Downward Spiral (Nothing Records 1994), album di punta della produzione dei NIN, appaiono facilmente riconoscibili
anche ad un primo ascolto: Survivalism è un plagio mascherato di Wish e My Violent Heart una summa delle trovate migliori
del celeberrimo album, impreziosita delle innovazioni tecnologiche dell'ultimo decennio.
Reznor è pronto a dividere il suo pubblico facendo sfoggio della maturità concettuale e testuale acquisita, abbandonando l'atteggiamento
irriverente e macista e riflettendo nell'ultimo pezzo Zero Sum sul perdono di Dio per i peccati dell'intera umanità
"shame on us/we knew from the start/may god have mercy/on our dirty little hearts".
Angoscia, paura e dubbio plasmati attraverso la dodecafonia elettronica-industrial dei Nine Inch Nails che ci guidano ancora nelle
viscere della terra oltre l'umana percezione. Quale momento potrebbero descrivere meglio dell'Anno Zero?
Dati Album
Realizzato da: Nine Inch Nails
Anno: 2007
Label: Nothing Records
Tracklist
01. Hyperpower
02. The Beginning Of The End
03. Survivalism
04. The Good Soldier
05. Vessel
06. Me, I'm Not
07. Capital G
08. My Violent Heart
09. The Warning
10. God Given
11. Meet Your Master
12. The Greater Good
13. The Great Destroyer
14. Another Version Of The Truth
15. In This Twilight
16. Zero-Sum
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