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| Home » Musica » Gruppi/Musicisti » Diamanda Galas | Dimensioni: A A A |
di nerofluo - ultima
revisione 27 ottobre 2007
Diamanda Galas ha creato un modo di cantare rivoluzionario grazie all'abbinamento di elementi elettronici alla sua potente espressività . Il suo canto è qualcosa di talmente unico, da risultare quasi "troppo" per molte persone, incapaci di sostenere, a lungo, le sue lancinanti e intense performance vocali.
Artista influenzata dall'occultismo e dal satanismo, ai quali si avvicina, probabilmente, come reazione alla rigida educazione ricevuta da bambina, Diamanda Galas nasce a San Diego, il 29 luglio 1955, da una famiglia greco-ortodossa.
Nei primi anni '70 suona a Los Angeles con jazzisti d'avanguardia come David Murray, Butch Morris, Mark Dresser. Conduce una vita molto precaria per via dei suoi abusi e vizi: la droga e il sesso contraddistinguono nettamente questo periodo.
Dopo l'adolescenza, Diamanda entra nell'Università della California per studiare musica ed arti visive.
L'inizio della sua carriera avviene nei manicomi in cui la Gala viene chiamata ad esibirsi dal Living Theatre, intorno alla metà degli anni 70. Diamanda, da subito, prova della sua grandissima capacità vocale, caratterizzata da un espressionismo tragico che ricorda molto da vicino il teatro greco e dall'estensione vocale di una cantante d'opera. Ma la collaborazione dura poco: a causa del suo scarso interesse nel fare la terapeuta abbandona questo tipo di esperienze.
Si esibisce come cantante al "Festival d'Avignon", in Francia, nel 1979, dove viene notata e successivamente contattata dal compositore Vinko Globokar per il ruolo di protagonista nell'opera "Un jour comme un autre".
Dopo le performance Wild Women With Steak Knives e Tragouthia apo to Aima Exon Fonos, inizia a pubblicare dischi estremi, tra cui Litanies of Satan (1982) e Diamanda Galas (1984), per sola voce ed elettronica, dove la profonda sofferenza del canto è controbilanciato dalla freddezza e indifferenza delle strumentazioni elettroniche. In particolare, Litanies of Satan è composto da due lunghi brani, The Litanies Of Satan, tratte dall'omonima poesia di Baudelaire e Wild Women with Steak-Knives (The Homicidal Love Song for Solo Scream): terrificante e incredibile interpretazione. Diamanda non conosce mezze misure, la sua non indifferente estensione vocale (quattro ottave) le permette di dare vita a un intricato connubio di suoni che perfettamente delineano i temi scottanti e scomodi che caratterizzano i suoi brani.
Dopo la morte del fratello, il poeta Philip-Dimitri Galas, per AIDS, il suo interesse diventa quello di indagare le piaghe che colpiscono l'umanità . Concepisce la trilogia Masque of the Red Death (1989), Plague Mass (1990), empia celebrazione per un'umanità senza speranza, e Vena Cava (1992), ritratto dell'emarginazione e della crescente disperazione di una persona sieropositiva.
Nel 1994, con la collaborazione dell ex-bassista dei Led Zeppelin, John Paul Jones,
pubblica The Sporting Life. Con il lavoro radiofonico Schrei X,
del 1996, la cantante ritorna al suo stile impenetrabile, documentato nel live
Malediction and Prayer del 1998.
Nel 2004, è uscito il suo ultimo lavoro, Defixiones, Will and Testament dedicato al genocidio dimenticato dei popoli d'Armenia, Siria e Anatolia tra il 1914 e il 1923, uno sterminio di genti che iniziò con le parole pronunciate del leader turco ottomano Talaat Pasha il 24 luglio 1915, data che il mondo ricorda come inizio dei genocidi del ventesimo secolo: "Uccidete ogni donna, bambino e uomo armeno senza preoccuparvi di nulla".
Diamanda Galas da vita ad un'opera psichica dove la sua voce s'addentra in estremi sonori ineguagliabili e lontanissimi l'uno dall'altro: un'incursione lirica distante da qualsiasi sintassi sonora. Quando Diamanda compone, lo fa in una stanza buia, senza nessuno che possa vederla o sentirla. L'isolamento diventa l'elemento portante dell'atto compositivo, l'elemento che determina l'ingresso in sé stessa e il contatto folle con i suoi demoni.
Una voce difficile da ascoltare che nasconde nello strazio, nelle urla, nella rabbia tutte le frustrazioni e il dolore di una vita. Diamanda attraverso la sua voce riesce a definire il dolore, a rappresentarlo e dargli forma. Il dolore che si scorge tra le pieghe sonore della voce e delle musiche è reale, vero, profondo. Diamanda entra nel dolore dalla porta principale, lo vive, lo rappresenta e lo mostra agli altri come realmente è, senza perdersi in comode astrazioni.
| Data di nascita | San Diego, 29 agosto 1955 |
| Nazionalità | Stati Uniti |
| Genere | avant-garde, blues |
| Album pubblicati | 16 |
| The Litanies of Satan | 1982 | MiniAlbum |
| Untitled | 1982 | Cass, Ltd |
| Diamanda Galas | 1984 | LP |
| Saint of The Pit | 1986 | Album |
| The Divine Punishment | 1986 | Album |
| Double-Barrel Prayer | 1988 | 12" |
| Masque of The Red Death | 1988 | 2xCD |
| The Divine Punishment & Saints of the Pit | 1988 | CD |
| You Must Be Certain of The Devil | 1988 | Album |
| Plague Mass | 1991 | Album |
| The Singer | 1992 | LP |
| Judgement Day | 1993 | VHS |
| Vena Cava | 1993 | Album |
| Do You Take This Man? | 1994 | Maxi |
| The Sporting Life | 1994 | Album |
| Schrei x | 1996 | Album |
| Malediction & Prayer | 1998 | Album |
| Defixiones - Will and Testament | 2003 | 2xCD |
| La Serpenta Canta | 2003 | Album |
| O Death | 2009 | File, WAV |
www.myspace.com/songsofexile
www.diamandagalas.com
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