Gothic, uno sguardo d'insieme
di nerofluo
Il Gothic: uno sguardo d'insieme
Inghilterra. Anno 1979. I Bauhaus guidati dal carismatico Peter Murphy incidono il brano "Bela Lugosi's dead",
un'icona di tutto il movimento musicale gothic. Ed è proprio da quell'anno che si è soliti far partire il movimento
musicale che ci apprestiamo a trattare.
Non è facile definire le caratteristiche di un genere musicale: ogni artista sviluppa la propria musica a prescindere dal genere
in cui spesso viene inserito dalla critica per motivi prettamente commerciali e di comodo. Spesso la classificazione in generi si
presenta come un insieme di cerchi chiusi all'interno dei quali gli artisti vengono inseriti nel tentativo di comprendere i vari
fenomeni musicali. Per quel che riguarda il genere gothic, la critica musicale specializzata non lo ha mai tenuto troppo
in considerazione, forse per via della sua eccessiva drammaticità , sia lirica che musicale. Malgrado
ciò, ebbe un discreto
seguito come corrente musicale di "nicchia" con molti adepti, in particolare nel nord Europa.
Il movimento Goth nasce come reazione, alla fine degli anni '70, affondando le sue radici nel Glam e nel Punk, il quale
dopo aver dato voce per anni all'insofferenza e alla rabbia dei giovani inglesi,
sta ormai lasciando il posto a tutta una serie di movimenti post-punk, tra cui appunto il goth
(o per dirla all'italiana "dark"). Questa nuova "linea musicale" può vantare anche altri "genitori" illustri che ne hanno
influenzato lo stile e le tematiche: i primi Black Sabbat di Tony Iommi e Ozzy Osbourne, i Pink Floyd con la loro
"A saucerful of secrets", i Van Der Graaf Generator di Peter Hammil, l'inconsolabile e disperata lirica dei
Velvet Underground di Lou Reed e John Cale, le litanie di Nico e la cosidetta "trilogia berlinese" di David Bowie.
Alcuni gruppi e autori post-punk scelgono di abbandonare il mondo per rifugiarsi volontariamente in
sé stessi e nel loro mondo;
le loro produzioni musicali diventano minimaliste, malinconiche, disperate, romanticamente incentrate sulla sensibilità dell'uomo
contemporaneo che è completamente in balia degli altri, del mondo, del destino.
Primo rappresentante di questa visione che stava nascendo, con la sua musica, la sua sensibilità , la sua vita fu il leader dei
Joy Division, Ian Curtis, morto suicida a soli 23 anni. La loro musica rappresenta il viaggio senza ritorno negli abissi
della solitudine interiore, l'assenza di ogni ragione e di ogni sentimento, il completo annullarsi, tutta la disperazione di
un'anima. Curtis, con i suoi testi prende uno stato d'animo e lo viviseziona, lo analizza minuziosamente in tutti i suoi aspetti
più nascosti e dolorosi, chiedendo metaforicamente aiuto all'esterno: un aiuto che non gli verrà mai dato.
Della prima generazione del movimento gotico fanno parte anche artisti del calibro dei The Cure, di
Siouxsie And The Banshees e dei Bauhaus.
Nei The Cure dopo un inizio non proprio gothic, l'asprezza e la velocità tipicamente punk lasciano posto a una
musica lenta ed evocativa che, unita a un tormento esistenziale, raggiungerà il culmine con la cosiddetta "trilogia dark";
in "Seventeen Second", il primo della trilogia, il mondo è ormai una landa desolata, la natura è insensibile,
nessun sentimento a riscaldare il cuore, nessuna via d'uscita che permetta di salvarsi.
Sia qui, che in "Faith", il secondo album della trilogia, datato 1981, i contorti riff della chitarra si uniscono al suono
in continua tensione delle tastiere, il basso diventa un nostalgico supporto melodico e i testi parlano di un'esistenza assurda
e senza significato.
Ma il capolavoro assoluto dell'intera "trilogia dark" è Pornography, del 1982, capace di esprimere attraverso i suoi
testi e la sua originale sonorità tutta la drammaticità e la rassegnazione di un poetico cammino verso il nulla esistenziale.
Accanto a Robert Smith, Susan Dallion, in arte Siouxsie Sioux leader dei
Siouxsie And The Banshees, è la nuova carismatica
artista dark. Il gruppo, che tra l'altro, vanta la preziosa collaborazione dello stesso Smith alla chitarra e alla composizione,
da un punk di non facile ascolto giunge a una musica brillante e "allucinogena", mentre l'ascoltatore precipita in tutta
l'oscurità del suono grazie alla potente e cupa voce di Siouxsie.
Contemporanei ai Joy Division e ai Cure ci sono i
Bauhaus e i Killing Joke. In entrambi l'accompagnamento musicale
iniziale segue le orme del punk, le chitarre e gli strumenti elettronici producono suoni rumorosi e distorti, i testi non sono
privi di una certa durezza e richiami a una sensualità marcata, e il cantato è serio e inquietante grazie alle importanti voci
di Peter Murphy e di Jaz Coleman.
Sempre nei primi anni '80, il movimento gotico ha prosperato con band come Cocteau Twins e Dead Can Dance;
quest'ultimi combinano atmosfere gotiche e lugubri all'uso calibrato di strumenti acustici ed elettronici, il tutto sposato alla
perfezione alla splendida voce di Lisa Gerrard, determinando così un orientamento più ethereal.
Progetto molto particolare, voluto dall'etichetta 4AD, produttrice delle due sopraccitate band, è "This Mortal Coil" che vanta,
tra gli altri, la presenza di componenti dei Cocteau Twins e dei Dead Can Dance.
In ultimo, citiamo i Theatre of Hate, i Sisters of Mercy, autori di uno degli "inni" del movimento gotico la
lugubre "Temple of Love", i Cult e i Mission, i cui rispettivi album d'esordio presentano un orientamento
gothic maturo e affascinante, ma eccessivamente epico, specialmente per quanto riguarda i Cult e i Mission.
Con l'apertura del locale Batcave a Londra, nel 1982, i media cominciano ad interessarsi maggiormente alla scena e alla
musica goth, nonostante gli unici gruppi interessanti sono solamente gli Specimen e gli
Alien Sex Fiend.
Oltreoceano, le tematiche dark-gothic vengono riprese nella scena death-rock, dai californiani
Christian Death di Rozz
Williams, e da gruppi non propriamente gothic come Nine Inch Nails, Ministry e Swans (autori
quest'ultimi di un disco, Children Of God, che può essere considerato il capolavoro assoluto della musica dark d'oltre Oceano).
A partire dagli anni Novanta, a colorarsi di tinte oscure sarà anche l'elettronica di maestri ambient-gothic,
come Lycia e Black Tape For A Blue Girl. Verso la fine del millennio emerge una terza generazione,
la quale porterà alla completa evoluzione del gothic verso forme musicali sempre più alternative.
Negli anni successivi il movimento ha un rallentamento e solo verso la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 si ha una
nuova generazione di band gotiche per dar nuovamente vita alla scena.
Questi ultimi sono stati i primi a denominarsi regolarmente gotici. Ricordiamo tra gli altri The Shroud,
Rosetta Stone e London After Midnight.
E' errore comunemente molto diffuso attribuire l'aumento di interesse per il movimento gotico ad artisti del calibro di
Marilyn Manson. In realtà , la musica e il modo di porsi di Manson è molto più simile ad un Alice Cooper che a un
Peter Murphy e questo è il motivo per cui molti Goths preferiscono dissociarsi da quei giovani che amano vestirsi e
comportasi come mister Manson.
In questi ultimi anni il genere gotico è stato tuttavia ripreso molto in considerazione dalla critica specializzata e dagli
addetti ai lavori e in molti club alternativi ancora oggi vengono riproposti vecchi successi dei gruppi più rappresentativi.
Molte nuove band gotiche stanno rispolverando quei vecchi suoni che tanto fecero discutere per l'ermetismo dei testi e la
decadenza dei suoni.
In realtà , non possiamo ancora sapere cosa può succedere nel futuro, visti i consistenti cambiamenti che hanno interessato il
movimento gothic in questi ultimi venticinque anni. E ancora adesso a distanza di anni il movimento gothic
continua a cambiare, svilupparsi, mutare ed adattarsi, restando tra una delle subculture più prolifere degli ultimi decenni.
Ci sono band che le persone considera gothic ma che non lo sono, come Marilyn Manson o Nine Inch Nails;
ci sono bands gothic che non si considerano tali, come Sisters of Mercy e Dead Can Dance.
Gothic è qualcosa di ambiguo che porta molta gente ad usare questo termine a sproposito e gli "addetti ai lavori" a darne
definizioni o spiegazioni differenti.
Caratteristiche musicali e tematiche
Il post-punk comprende diversi stili e diversi approcci, tra i quali appunto il gothic che presenta ben determinate
caratteristiche musicali come la ritmica veloce, l'uso della batteria semplice in 4/4, il basso semplice e in primo piano che si
ripete sulla nota dominante dell'accordo per creare un effetto oscuro, il suono distorto delle chitarre, la voce che spesso
assumeva ruoli melodrammatici e sentimentali, il ritmo rallentato sempre di più, in alcuni casi simile alla marcia militare o al
suono delle "campane a morto". Le atmosfere sono tenebrose, depresse, lugubri, malinconiche, tristi, senza speranza. I brani sono
molto lunghi e i testi sono ermetici e introspettivi, poetici, densi di un romanticismo-decadente.
Negli anni successivi la scena dark sperimenta ed adotta nuove soluzioni; le atmosfere diventano più romantiche, incantate e
spirituali: comincia a prendere piede il neo-folk gotico e negli anni '90 l'electro-goth e il dark industriale;
accanto agli strumenti tradizionali trovano posto gli archi (viola e violoncello) e la chitarra classica o acustica, la voce
femminile diventa predominante e spesso lirica.
Per quel che riguarda le tematiche, esse sono contrassegnate dalla forte attenzione che viene data al lato oscuro dell'anima umana
e della vita stessa. In particolare i testi dark trattano di depressione, male di vivere, malattia mentale, comportamenti
devianti o vietati, oscurità e notte, vampiri, licantropi e altri mostri, esoterismo, occultismo, mitologia, paura, angoscia,
dolore, morte.
Tematiche che esistevano ancor prima del movimento gothic, a cui il gothic ha dato compattezza, unità , sistematicità .
Perchè Gothic?
Il termine Goth viene usato da Ian Astbury [ front man dei The Cult ] per descrivere Andi Sex Gang dei Sex Gang Children
come un "gothic pxie". Il termine prende a diffondersi in Inghilterra tra le riviste musicali New Musical Express e Sounds e
viene usato per descrivere un determinato genere musicale. Per alcune persone questa musica è diventata la base per un
"modo di vivere": persone che con l'andare del tempo cominciarono a farsi chiamare "Gothic".
Sembra anche che il New Musical Express e il Sounds abbiano preso il termine Gothic da Siouxsie Sioux che lo
usò per descrivere
la nuova direzione musicale della sua band.
Ma il primo uso significativo del termine gothic dal punto di vista musicale proviene da Anthony H. Wilson che in un programma
della BBC TV del 1978, descrive i
Joy Division come gothic in contrapposizione alla corrente principale del pop.
Forse i Joy Division non erano ciò che noi oggi intendiamo per Goth, ma è possibile che essi stiano all'origine del termine.
I Bauhaus vengono identificati come Gothic fin dal 1979 quando hanno realizzato "Bela Lugos's Dead".
I giornalisti pop si agganciano rapidamente al termine e lo applicano a un certo numero di band che sorgono intorno agli anni '80,
pur se tali band avessero poco a che vedere con il gothic. I giornalisti erano molto più preoccupati dal look che dal sound di
una band. I The Cult sono i primi di queste band gothic, mentre i The Fields of The Nephilim definiscono deliberatamente sè stessi
come gotici, malgrado le origini effettive di questo termine.
I fans delle band come i Sisters of Mercy,
Bauhaus e
Siouxsie And The Banshees prendono a vestirsi principalmente di nero e la
musica che ascoltano si contrappone alla disco music degli anni settanta.
Generi chiave
post-punk
goth-rock
batcave
deathrock
folk, medieval
Gruppi Fondamentali
Siouxsie And The Banshees
Joy Division
Bauhaus
The Cure
Sisters of Mercy
The Danse Society
Christian Death
Alien Sex Fiend
Bibliografia
«Goth Chic: A Connoisseur's Guide to Dark Culture» (Buddeley Gavin, Plexus, US, August 2002)
«Gothic: Four Hundred Years of Excess, Horror, Evil and Ruin» (Davenport-Hines, Richard, 1999: North Port Press)
«Goth: Identity, Style and Subculture» (Hodkinson, PaulDress, Body, Culture Series)
«The goth Bible : A Compendium for the Darkly Inclined» (Kilpatrick, Nancy: 2004: St. Martin's
Griffin)