Wire
di nerofluo - ultima
revisione 27 ottobre 2007
Il punk incendia la scena underground londinese e i Sex Pistols hanno già proclamano il loro manifesto con Anarchy in the UK. E' il 1976 e al Watford Art College, i chitarristi
Colin Newman e Gorge Overload insieme al tecnico audiovisivo
Bruce Gilbert mettono su il progetto Overload.
Qualche tempo dopo ai tre si aggiungono il bassista Graham Lewis e il batterista
Robert Gotobed (aka Robert Grey) andando a formare la line-up dei Wire.
Pur provenendo dalla scena punk, i Wire hanno la particolarità di tenersi sempre esterni ad essa: mentre il punk, da lì a poco, sarebbe diventato una pessima caricatura di
sé stesso, i Wire danno prova di una continua capacità di evolversi e trasformarsi: capacità destinata,
però, a non durare per tutta l'avanzamento della loro carriera.
Come appare fin dalle prime esibizioni, i Wire hanno in comune con le altre band punk-rock soltanto la sinteticità e un po' della rabbia; per il resto, sembrano più interessati agli esperimenti artistici di Brian Eno o dei Velvet Underground.
Nel 1977, incontrano Mike Thorne della Emi, il quale stava realizzando un album punk dal vivo che doveva comprendere brani dei The Roxy e dei London WC2; l'uomo decide d'includere anche due tracce dei Wire.
A novembre, con l'aiuto di Thorne, esce Pink Flag, il loro primo album. Del movimento punk conserva soltanto la ritmica nervosa e la brevità delle canzoni; un disco vicinissimo al punk, ma allo stesso tempo lontano; un disco che grazie all'innovativo modo in cui propone la musica, si guadagna un favorevole consenso da parte della critica.
L'anno successivo viene pubblicato Chairs Missing, preceduto dal singolo
I Am The Fly. Un album importante per la musica e per l'ancor lontano goth.
Nel 1979, escono due singoli, Outdoor Miner e A Question Of Degree
e uno dei capolavori dell'epoca, 154. Con questo album i Wire portano a compimento la transizione storica dalle arringhe e dalla rabbia punk, all'elegante postpunk. Un lavoro cupo contraddistinto dagli arrangiamenti di Thorne e dal canto atterrito di Newman.
Ma gli attriti tra i membri della band ne determineranno lo scioglimento da lì a poco: Newman, molto più conservatore,
continuò sulla linea tracciata da 154; mentre Gilbert e Lewis, passarono alla musica ambient e industrial con i Dome.
Entrambi i progetti non sembrano ottenere molti consensi entusiasti e i Wire
tornano insieme dopo una parentesi durata sette anni. Escono l'EP Snakedrill
e l'album The Ideal Copy.
Due anni dopo, nel 1988, viene rilasciato l'album A Bell Is A Cup Until It Is Struck, che conferma come il loro sound fosse fatto soprattutto di atmosfere ed esperimenti armonici.
Nel 1989, il singolo Eadrum Buzz apre la fase commerciale della band e il loro successo discotecaro.
L'album Manscape, del 1990, determina l'introduzione di una drum machine al posto del batterista.
L'anno successivo i Wire diventano Wir e pubblicano The First Letter,
prima, e So And Show It Goes. Poco è rimasto da 154, poco si salva, molto è trascurabile.
Dati generali
Data di nascita: 1976
Nazionalità: Gran Bretagna
Componenti: Colin Newman, Bruce Gilbert, Graham Lewis, Robert Gotobed
Influenze: The Sex Pistols
Genere: punk, post-punk, experimental rock
Discografia
Albums
Pink Flag, 1977
Chairs Missing, 1978
154, 1979
Document And Eyewitness, 1981
And Here It Is...Again..., 1984
In The Pink, 1986
Wire Play Pop, 1986
The Ideal Copy, 1987
A Bell Is A Cup Until It Is Struck, 1988
It's Beginning To And Back Again, 1989
Manscape, 1990
The Drill, 1991
Coatings, 1997
Send, 2003
Singles & EPs
Mannequin, 1977
Dot Dash, 1978
I am The Fly, 1978
Outdoor Miner, 1978
A Question Of Degree, 1979
Live In London 1978, 1979
Map Ref. 41ºN 93ºW, 1979
Our Swimmer, 1979
Crazy About Love, 1983
Shakedrill, 1986
Ahead, 1987
Kidney Bingos, 1988
Silk Skin Paws, 1988
Eardrum Buzz, 1989
In Vivo, 1989
The Third Day, 2000
Twelve Times You, 2001
Read & Burn 01 e 02, 2002
DVD & Video
On The Box: 1979, 2004
The Scottish Play: 2004, 2005
Collegamenti
Myspace
Sito
Vedi anche
Storia della musica goth,
The Sex Pistols,
Joy Division,
DAF