Letteratura gotica
di Bastard Crow - inserito il 30 novembre 2005
L'origine di quella che, comunemente, viene chiamata Letteratura Gotica viene
individuata nel 1784, ovvero l'anno in cui viene pubblicato il romanzo Il
Castello di Otranto di Horace Walpole. A questo seguiranno poi altre importanti
opere come I misteri di Udolfo di Ann Radcliffe, Il monaco di Matthew G.
Lewis e Vathek di William Beckford.
La fine del periodo "storico" della
letteratura gotica viene posta in genere attorno al 1820, ma scrittori come
Edgar Allan Poe e
Howard Philip Lovecraft, anche se posteriori, sono di norma
classificati come "gotici", e anche ai giorni nostri quello che è comunemente
definito "gotico" occupa una buona parte della letteratura horror.
Tutti questi
racconti hanno in comune dei tratti ben precisi: il costante uso di
ambientazioni arcaiche, come castelli diroccati o case isolate, ove avvengono
spaventosi fatti di sangue, intricate cospirazioni e misteriosi delitti. Anche
il paesaggio naturale ha un grosso peso nel creare la giusta atmosfera in quanto
contribuisce a rappresentare in chiave metaforica i sentimenti dei personaggi;
si ritroveranno spesso, così, delle spoglie brughiere, minacciose foreste e
lande desolate. Il tutto accompagnato dalla costante presenza del
soprannaturale, in tutte le sue forme: riti demoniaci, diavoli tentatori o
creature fantastiche e spaventose, e sarà proprio qui che prenderanno vita le
figure caratteristiche del mostro di Frankestein, del Golem e del primo
Nosferatu. Ognuna di queste creature è un essere fuori dal comune, stupefacente
e affascinante.
Ed è qui che si può ritrovare il motivo di maggior successo del romanzo gotico:
il fascino del mostruoso, che cattura l'attenzione del lettore verso ciò che è
esterno, alieno e sconosciuto; in particolare si fa leva sulla parte latente
dell'animo umano, la parte non si conosce mai perfettamente, ma che rimane
ignota e latente, sospesa nel nulla del vivere quotidiano. In questo luogo
galleggiano le paure dell'uomo, i terrori che ci accompagnano fin dall'infanzia,
i desideri più inconfessabili ed è questo il materiale che gli scrittori gotici
hanno utilizzato per le loro opere.
Gli elementi soprannaturali presenti non
sono altro che l'espressione codificata dei timori comuni: la paura costituisce
la più straordinaria molla dell'immaginario sociale. In questo modo la parte
oscura dell'anima viene fuori, si diffonde in ogni pagina e avvolge ogni parola.
La paura, con la sua funzione catartica e tentatrice, spinge chi legge verso la
tana del lupo e lo fa avvicinare alla soglia. Paradossalmente dà coraggio perchè
innesca nel profondo la perversità umana che, in una continua e interminabile
sete di conoscenza, sfida la natura rischiando la vita, cioè varcando quella
soglia. La sfida con il soprannaturale è una sfida col limite che risveglia in
noi la cosiddetta "fear of the unknown" ossia la paura di ciò che è sconosciuto.
Facendo leva su un sentimento così vitale, il romanzo gotico ha attirato un
pubblico vasto ed eterogeneo, rispondendo al suo bisogno di fantasia e di attesa
del diverso. Un'analisi approfondita sul successo della corrente gotica
interessò anche Sigmund Freud, il quale giunse alla conclusione che l'effetto
della letteratura gotica era da cercare soprattutto nel riemergere delle
esperienze personali rimosse, nell'universo negativo di ciascuno che essa era
appunto in grado di richiamare alla memoria attraverso i personaggi fantastici
che incarnano desideri, paure e ansie diversamente censurate in nome di
un'esistenza equilibrata.
Il gotico insinua un dubbio essenziale nella mente di
ciascuno, ci avverte che il bene può essere male e viceversa, che l'identità di
un individuo può perdersi nel suo stesso contrario, che esistono effetti senza
cause e che il normale non conosce il confine che lo separa dall'anomalo, che
ciò che è giusto non può sempre essere distinto da ciò che non lo è, anzi, che
il desiderio e l'avversione si attraggono respingendosi in un macabro valzer,
che il colpevole spesso è vittima.
Autori essenziali
Horace Walpole
Ann Radcliffe
Matthew G. Lewis
William Beckford
Edgar Allan Poe
Howard Philip Lovecraft
Libri consigliati
Il Castello di Otranto, Horace Walpole
I Misteri di Udolfo, Ann Radcliffe
Il Monaco, Matthew G. Lewis
Vathek, William Beckford
Frankestein, Mary Shelley
Dracula, Bram Stoker
Vedi Anche
Romanticismo,
Neoclassicismo-Preromanticismo