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Howard Phillips Lovecraft

di BrainDeadKK - scritto il 22 agosto 2008

Il Solitario di Providence” e “l’Edgar Allan Poe cosmico” sono due tra gli epiteti che gli amici di Howard Phillips Lovecraft gli attribuirono: il primo, nato dal carattere misantropico dell’autore, mentre il secondo dato dal suo modo particolare di scrivere, determinato dall’influenza che ebbero, nella sua arte, le opere di Edgar Allan Poe, unita a quell’orrore interplanetario che divenne un marchio di fabbrica dei suoi racconti incentrati su alcuni alieni mostruosi (Azagthoth, Yog-Sothoth, Cthulhu, Shub-Niggurath, Nyarlatothep, Dagon e altri) che dominarono eoni fa sulla Terra e che ora, dormendo, attendono il ritorno, determinato da una particolare congiunzione astrale. Uno scrittore in grado di penetrare le infinità dell’universo e darcene una visione completamente orrorifica, descrivendo l’uomo come un essere microscopico al confronto con queste entità venute dallo spazio. Le persone non possono nulla contro questi esseri, possono solo limitarsi ad adorarli ed esserne schiavi: il nichilismo latente dell’artista statunitense viene cosi metaforicamente descritto. Lovecraft ambienta, per la maggior parte, le vicende legate a questo pantheon malefico nel tranquillo Rhode Island (sua regione natale), in cui vengono descritte città reali ad altre immaginarie, dove opera la setta di adepti di queste creature; tutta la regione viene trasformata in un luogo di nefandezze che vanno oltre l’umana comprensione, che ha come epicentro vivo e pulsante la biblioteca della Miskatonic University, custode di libri proibiti e segreti inenarrabili. Questi tetri paesaggi diventano un tutt’uno con lo scrittore: la provincia e, in particolar modo, la città natale Providence fanno parte di lui e viceversa.
Oltre alla geografia abituale di Lovecraft , che viaggia tra il reale e il fantastico, troviamo descritti, in alcuni suoi racconti, paesaggi onirici magnifici (Kadath ne è un esempio), che sono altresì paurosi e danno l’impressione che l’autore li abbia visti per davvero, come se fosse un viaggiatore ultradimensionale, come se arrivasse con l’anima in luoghi maledetti dalle divinità di questo mondo, aperti esclusivamente ad una ristretta cerchia di iniziati. E lui ci conduce con sé in questi viaggi.
Sotto l’influenza dei racconti lovecraftiani nacque una vera e propria religione, perché alcune persone li presero davvero sul serio, credendo che fosse tutto vero ciò che vi era scritto in quelle opere, adoratrice di quelle entità aliene delle quali l’autore americano ne aveva svelato l’esistenza al mondo intero, ma nella sue estesa corrispondenza, oltre centomila lettere inviate agli amici e conoscenti, troviamo le prove questi miti e leggende sono stati partoriti quasi interamente dalla sua mente.

Howard Phillips Lovecraft nasce a Providence (Rhode Island) il 20 Agosto 1890, da Winfield Scott Lovecraft, viaggiatore di commercio che morirà, in un istituto, a causa di una malattia venerea che lo porterà alla follia e alla paralisi nel 1898, e da Sarah Susan Phillips, una donna nevrotica, che avrà per il piccolo Howard una protezione che va al di là dell’ossessione e della paranoia: smussò tutti gli spigoli dei mobili e li ricoprì con uno strato di cotone, affinché il figlio sbattendoci la testa non si facesse male, addirittura arrivò a dirgli che gli altri bambini non volevano giocare con lui perché dicevano che era troppo brutto, parole che avevano il solo intento di trattenerlo dentro casa, per non fargli correre i rischi del mondo esterno.
Chiuso in casa, con le uscite limitate a sporadiche volte, estraniato dalla felicità fanciullesca, Lovecraft non si annoia, tutt’altro: impara a quattro anni a leggere e scrivere, passando le giornate nell’enorme biblioteca dal nonno, dove conosce Edgar Allan Poe, Verne, H. G. Wells, i classici latini e greci, i fratelli Grimm, la raccolta de “Le Mille e una notte” (tanto per citare le letture che lui reputò fondamentali per la sua crescita artistica di quegli anni).
A sette anni compose il primo lavoro: La bottiglia di vetro ed è proprio questo periodo che vede l’inizio degli incubi, descritti in seguito, nei suoi libri, che lo perseguiteranno tutta la vita, e che avranno come protagonisti, nella sua fanciullezza dei mostri d’altri mondi che lui chiamerà “night gaunts”.
Inizia a scrivere anche brevi racconti d’orrore, sotto l’influenza dei suoi “maestri” (Edgar Allan Poe su tutti) con una caratteristica che rimarrà per sempre: usa termini inusueti, estrapolati dal linguaggio settecentesco, secolo preferito dallo scrittore.
Nel 1904 muore il nonno, figura centrale della sua infanzia, e l’anno seguente, ad una brutta caduta, batte brutalmente la testa, che gli causerà continui attacchi di emicranie (sintomo che lo seguirà fino alla morte), motivo per il quale abbandonerà la scuola e sarà costretto a studi privati. Ma questo lutto e le conseguenze del colpo preso non fermano la vena del ragazzo, che all’età di 16 anni manda degli articoli innovativi di astrologia a testate amatoriali dell’epoca, che entusiaste lo invitarono a collaborare con loro, nonostante all’inizio non credettero che l’autore fosse un adolescente; in uno di questi articoli, Lovecraft affermò l’esistenza di un pianeta oltre Nettuno, tesi che gli venne confermata nel 1930, quando Clyde Tombaugh fotografò Plutone. Lui stesso produce, amatorialmente, delle riviste astronomiche: Scientific Gazette (dal 1899 al 1909), The Rhode Island Journal of Astronomy (1903-1909), Hesperia (1918-1921, venduto anche in Inghilterra) e The Conservative (fino al 1921).
Nel 1911, suo zio fa degli investimenti sbagliati e tutta la famiglia Lovecraft si ritrova in miseria, nella quale lo scrittore rimase sempre.
Nel 1913 viene invitato da Edward F. Daas a correggere le bozze di scrittori dilettanti, lavoro che manterrà fino alla morte, seppur lo riteneva denigrante e a tratti umiliante. Durante la prima guerra mondiale, cerca di arruolarsi, ma le sue precarie condizioni di salute non gli permisero di essere abile al servizio militare, perciò riprende a scrivere e sono di quell’anno i racconti brevi The Tomb e Dagon (1917), attaccati però dalla critica; questi attacchi instillano in Lovecraft un’insicurezza sulla validità dei suoi racconti, per cui distrugge quasi tutti i suoi scritti giovanili e, durante la preparazione di quelli successivi, avrà una cura maniacale per ogni singolo termine e ogni singola frase, che lo porteranno a scrivere diverse volte lo stesso racconto, alla ricerca continua della termine perfetto.
Nel 1920, durante una conferenza a Boston, conosce una scrittrice di origine russa, Sonia Greene, di diversi anni più anziana di lui, che sposerà nel 1924, e uno dei suoi miti, Lord Dunsany, che infonderà in Lovecraft l’idea di un pantheon immaginario e inventato. Intanto viene pagato per scrivere un romanzo breve, Herbert West: Reanimator (1922), pubblicato in sei puntate. Anche il grande illusionista Harry Houdini gli commissionò un racconto, che Lovecraft intitolerà Under the Pyramids.
Si trasferisce con la moglie a New York, ma lontano dalla sua città natale, lo scrittore non si adatta alla nuova dimensione e, passati due anni, torna a Providence. Il seme di quello che i suoi primi fans chiameranno Il ciclo di Cthulhu, incentrato sui Grandi Antichi, creature aliene che vivono nascoste sottoterra o in fondo ai ghiacci del Polo Sud in attesa del tempo del loro risveglio, era stato gettato nel 1921 con La città senza nome e dopo la pausa, coincisa con i romanzi brevi su mandati esterni e con la permanenza newyorkese, riprende a scrivere racconti incentrati su di loro: Il richiamo di Cthulhu, Kadath e La chiave d’argento tutti del 1926. Ne seguiranno altri negli anni, che segneranno la nascita di diverse divinità aliene.
Una religione in piena regola, con una sorta di bibbia, Il Necronomicon (“Il libro dei Morti”), un testo con la copertina di pelle umana e scritto con sangue invece che con inchiostro, che descrive i metodi per chiedere delle benevolenze ai Grandi Antichi, scritto dall’arabo pazzo Abdul Alhazred.
Molti dei nomi appartenenti a questo pantheon orrorifico, Lovecraft li ebbe suggeriti da alcuni amici scrittori nelle missive che si scambiavano (la corrispondenza dello scrittore americano è una delle più grandi di tutto il mondo con le sue oltre centomila lettere), altri invece li prende da religioni già esistenti, ma comunque la maggior parte nacquero dalla sua fantasia; diversi critici moderni lo accusano del fatto che il suo pantheon sia troppo somigliante con quello di Aleister Crowley, il cosiddetto padre del satanismo moderno. Non ci è dato sapere se Lovecraft avesse mai letto qualcosa di Crowley, ma è alta la possibilità che nell’enorme biblioteca del nonno ci fossero alcuni suoi libri, dato che conteneva innumerevoli scritti magici e mistici. Comunque non solo alieni venuti d’altri mondi e ora dormienti in attesa, ma anche viaggi fantasiosi, che portano il lettore in altre dimensioni, che alle volte sono ambientati in luoghi immaginari di questa Terra (basti pensare alla valle del malefico fiume Miskatonic e alle città di Arkham, Dunwich e di Innsmouth; tutti intorno alla sua Providence), mentre in altri si trovano in luoghi ultraterreni che solo l’anima può visitare.
Lovecraft collaborerà per anni con “Weird Tales”, una rivista dedicata al fantastico, ma moltissimi dei suoi racconti non vennero pubblicati, dopo che la direzione del giornale venne affidata a Farnsworth Wright, a cui le sue opere non erano mai piaciute. La fama arriverà solamente con la sua morte, avvenuta il 15 Marzo 1937 a Providence.


Dati generali

All'anagrafe: Howard Phillips Lovecraft
Nato a: Providence, Stati Uniti, il 20 marzo 1890
Morto a: Providence, Stati Uniti, il 15 marzo 1937
Occupazione: scrittore statunitense
Corrente letteraria: horror, giallo, fantastico

Opere

The Little Glass Bottle (La Bottiglia di Vetro, 1897)
The Mystery of the Grave-Yard or a Dead Man's Revenge (Il Mistero del Camposanto o la Vendetta del Morto 1898)
The Secret Cave or John Lees Adventure (La Caverna Segreta o l'Avventura di John Lees 1898)
The Mysterious Ship (La Nave Misteriosa 1902)
The Beast in the Cave (L'Essere nella Caverna 1905)
The Alchemist (L'Alchimista 1908)
A Reminiscence of Dr. Samuel Johnson (Rimembranze del Dott. Samuel Johnson 1917)
Sweet Ermengarde or the Heart of a Country Girl (Dolce Ermengarda ovvero: il Cuore di una Ragazza di Campagna 1917)
The Tomb (La Tomba 1917)
Dagon (Dagon 1917)
The Green Meadow (revisione di un racconto di Winifred Virginia Jackson) (Il Prato Verde 1918)
Polaris (La Stella Polare 1918)
The Doom that Came to Sarnath (La Rovina di Sarnath 1919)
Beyond the Wall of Sleep (Oltre il Muro del Sonno 1919)
Memory (Memoria 1919)
Old Bugs (Ex Barone 1919)
The Transition of Juan Romero (La Scomparsa di Juan Romero 1919)
The White Ship (La Nave Bianca 1919)
The Statement of Randolph Carter (La Dichiarazione di Randolph Carter 1919)
The Cats of Ulthar (I Gatti di Ulthar 1920)
Celephaïs (Celephaïs 1920)
Nyarlathotep (Nyarlathotep 1920)
From Beyond (Dall'Altrove 1920)
The Picture in the House (Un'Illustrazione e una Vecchia Casa 1920)
Poetry and the Gods (con Anna Helen Crofts) (La Poesia e gli Dei 1920)
The Street (La Strada 1920)
The Temple (Il Tempio 1920)
The Terrible Old Man (Il Terribile Vecchio 1920)
The Tree (L'Albero 1920)
Facts Concerning the Late Arthur Jermyn and his Family (La Verità sul Defunto Arthur Jermyn e la sua Famiglia 1920)
The Crawling Chaos (revisione di un racconto di Winifred Virginia Jackson) (La Visione del Caos 1921)
Ex Oblivione (come Ward Phillips) (Ex Oblivione 1921)
The Moon Bog (La Palude della Luna 1921)
The Music of Erich Zann (La Musica di Erich Zann 1921)
The Outsider (L'Estraneo 1921)
The Other Gods (Gli Altri Dei 1921)
The Quest of Iranon (La Ricerca di Iranon 1921)
The Nameless City (La Città Senza Nome 1921)
Azathoth (Azathoth 1922) (frammento)
The Hound (Il Cane 1922)
Hypnos (Hypnos 1922)
Four O'Clock (revisione di un racconto di Sonia H. Greene) (Alle Quattro del Mattino 1922)
The Horror at Martin's Beach (revisione di un racconto di Sonia H. Greene) (L'Orrore di Martin's Beach 1922)
The Lurking Fear (La Paura in Agguato 1922)
What the Moon Brings (Sui Raggi di Luna 1922)
The Festival (La Ricorrenza 1923)
The Rats in the Walls (I Topi nel Muro 1923)
The Unnamable (Innominabile 1923)
The Shunned House (La Casa Sfuggita 1924)
Ashes (revisione di un racconto di C.M. Eddy, Jr.) (Ceneri 1924)
Deaf, Dumb, and Blind (revisione di un racconto di C.M. Eddy, Jr.) (Cieco, Sordo e Muto 1924)
The Ghost-Eater (revisione di un racconto di C.M. Eddy, Jr.) (Il Divoratore di Spettri 1924)
The Loved Dead (revisione di un racconto di C.M. Eddy, Jr.) (I Cari Estinti 1924)
Under the Pyramids (commissionato da Harry Houdini) (Sotto le Piramidi 1924)
He (L'Incontro Notturno 1925)
The Horror at Red Hook (Orrore a Red Hook 1925)
In the Vault (Nella Cripta 1925)
The Call of Cthulhu (Il Richiamo di Cthulhu 1926)
The Descendant (Il Discendente 1926) (frammento)
The Strange High House in the Mist (La Casa Misteriosa Lassù nella Nebbia 1926)
The Dream-Quest of Unknown Kadath (Alla Ricerca del Misterioso Kadath 1926)
The Silver Key (La Chiave d'Argento 1926)
Cool Air (Aria Fredda 1926)
Pickman's Model (Il Modello di Pickman 1926)
Two Black Bottles (revisione di un racconto di Wilfred Blanch Talman) (Due Bottiglie Nere 1926)
The Case of Charles Dexter Ward (Il Caso di Charles Dexter Ward 1927)
The Colour Out of Space (Il Colore Venuto dallo Spazio 1927)
The Curse of Yig (commissionato da Zealia Bishop) (La Maledizione di Yig 1928)
Ibid (commissionato da Zealia Bishop) (Ibid 1928)
The Last Test (revisione di un racconto di Adolphe D. de Castro) (L'Ultimo Esperimento 1928)
The Electric Executioner (revisione di un racconto di Adolphe D. de Castro) (Il Boia Elettrico 1929)
The Dunwich Horror (L'Orrore di Dunwich 1929)
The Mound (commissionato da Zealia Bishop) (L'Orrore Sotto il Tumulo 1929)
History and Cronology of the Necronomicon (Storia e Cronologia del Necronomicon 1929)
Night Gaunts (I Magri Notturni 1930)
The Whisperer in Darkness (Colui che Sussurrava nel Buio 1930)
At the Mountains of Madness (Alle Montagne della Follia 1931) (romanzo)
The Shadow Over Innsmouth (La Maschera di Innsmouth 1931)
The Trap (revisione di un racconto di Henry S. Whitehead) (La Trappola 1931)
The Dreams in the Witch-House (I Sogni della Casa Stregata 1932)
The Man of Stone (revisione di un racconto di Hazel Heald) (L'Uomo di Pietra 1932)
The Horror in the Museum (revisione di un racconto di Hazel Heald) (L'Orrore nel Museo 1933)
Out of the Eons (revisione di un racconto di Hazel Heald) (Reliquia di un Mondo Perduto 1933)
The Thing on the Doorstep (La Cosa sulla Soglia 1933)
Winged Death (revisione di un racconto di Hazel Heald) (La Morte Alata 1933)
Through the Gates of the Silver Key (revisione di un racconto di E. Hoffmann Price) (Attraverso i Cancelli della Chiave d'Argento 1933)
The Horror in the Burying-Ground (revisione di un racconto di Hazel Heald) (L'Orrore nel Camposanto 1933)
The Battle that Ended the Century (con R.H. Barlow) (Il "Match" di Fine Secolo 1934)
The Thing in the Moonlight (La Cosa al Chiar di Luna 1934) (frammento)
The Book (Il Libro 1934) (frammento)
The Shadow Out of Time (L'Ombra Venuta dal Tempo 1934)
The Tree on the Hill (revisione di un racconto di Duane W. Rimel) (L'Albero sulla Collina 1934)
The Haunter of the Dark (L'Abitatore del Buio 1935)
The Challenge from Beyond (con Robert E. Howard, Frank B. Long, Abraham Merritt & C.L. Moore) (Sfida dall'Infinito 1935)
Collapsing Cosmoses (con R.H. Barlow) (Universi in Sfacelo 1935)
The Disinterment (revisione di un racconto di Duane W. Rimel) (L'Esumazione 1935)
"Till A' the Seas" (con R.H. Barlow) ("Finche Tutti i Mari..." 1935)
In the Walls of Eryx (con Kenneth Sterling) (Nel Labirinto di Eryx 1935)
The Night Ocean (con R.H. Barlow) (L'Oceano di Notte 1936)

Fungi from Yuggoth - I Funghi di Yuggoth

I. The Book (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth I
II. Pursuit (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth II
III. The Key (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth III
IV. Recognition (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth IV
V. Homecoming (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth V
VI. The Lamp (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth VI
VII. Zaman's Hill (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth VII
VIII. The Port (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth VIII
IX. The Courtyard (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth IX
X. The Pigeon-Flyers (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth X
XI. The Well (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XI
XII. The Howler (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XII
XIII. Hesperia (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XIII
XIV. Star-Winds (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XIV
XV. Antarktos (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XV
XVI. The Window (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XVI
XVII. A Memory (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XVII
XVIII. The Gardens of Yin (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XVIII
XIX. The Bells (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XIX
XX. Night-Gaunts (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XX
XXI. Nyarlathotep (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXI
XXII. Azathoth (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXII
XXIII. Mirage (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXIII
XXIV. The Canal (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXIV
XXV. St. Toad's (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXV
XXVI. The Familiars (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXVI
XXVII. The Elder Pharos (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXVII
XXVIII. Expectancy (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXVIII
XXIX. Nostalgia (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXIX
XXX. Background (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXX
XXXI. The Dweller (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXXI
XXXII. Alienation (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXXII
XXXIII. Harbour Whistles (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXXIII
XXXIV. Recapture (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXXIV
XXXV. Evening Star (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXXV
XXXVI. Continuity (1929) (poesia) I Funghi di Yuggoth XXXVI

The Diary of Alonzo Typer (revisione di un racconto di William Lumley) (Il Diario di Alonzo Typer 1938) (postumo)
Medusa's Coil (commissionato da Zealia Bishop) (L'Abbraccio di Medusa 1939) (postumo)
The Evil Clergyman (anche The Wicked Clergyman) (Il Prete Malvagio 1939) (postumo)
The Very Old Folk (L'Antica Gente dei Monti 1940) (postumo)
The Lurker at the Threshold (espansione di The Round Tower ad opera di August Derleth) (Il Guardiano della Soglia 1945) (postumo)
The Gable Window (anche The Murky Glass) (frammento completato da August Derleth) (La Finestra della Soffitta 1957) (postumo)
The Watchers Out of Time (espansione di Other Notes ad opera di August Derleth) (Coloro che Osservano dal Tempo 1974) (frammento di romanzo) (postumo)

Aforismi

«È uno che si gode la vita, come tutti quelli a cui è risparmiata la maledizione dell'intelligenza.»
«Gli uomini di più ampio intelletto sanno che non c'è netta di­stinzione tra il reale e l'irreale, che le cose appaiono come sembrano solo in virtù dei delicati strumenti fisici e mentali attraverso cui le percepiamo.»
«La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell'ignoto.»
«Viviamo su una placida isola di ignoranza in mezzo ai neri mari dell'infinito, ed era destino che non dovessimo andare lontano.»

Vedi Anche

Letteratura Gotica, Edgar Allan Poe, Ann Radcliffe, Horace Walpole 



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