| Musica |
| Cineteatro |
| Letteratura |
| Filosofia e Religione |
| Arte |
| Mistero |
| Articoli |
| Links |
| Mappa |
| Guestbook |
| Work in progress |
| Note |
| Collabora con noi |
| Staff |
| Musicisti e Gruppi |
| Interviste |
| Recensioni Dischi |
| Live Reports |
| Labels |
| Locali |
| Negozi |
| Registi |
| Autori Teatrali |
| Generi Cinematografici |
| Generi Teatrali |
| Recensioni film |
| Scrittori e Poeti |
| Correnti Letterarie |
| Recensioni Libri |
| Correnti Filosofiche |
| Filosofi |
| Religioni |
| Pensatori religiosi |
| Personaggi Mitici |
| Artisti |
| Musei |
| Correnti Artistiche |
| Home » Cineteatro » Registi » David Lynch | Dimensioni: A A A |
di nerofluo - ultima
revisione 27 ottobre 2007
«Avrei voluto veder accadere cose nella mia vita. Sapevo che niente era come sembrava, ma non riuscivo a trovarne una prova», così parla uno dei migliori registi in circolazione, snobbato da Hollywood sia per il suo essere sempre controcorrente, sia per le sue critiche nei confronti del patinato mondo del cinema americano.
David Lynch nasce il 20 gennaio 1946 a Missoula, nel Montana. Il padre è un dipendente del Dipartimento d'Agricoltura e David, a causa dei continui spostamenti lavorativi del padre, trascorre la sua infanzia passando da una città all'altra del Nord-Est americano.
Intorno ai quindici anni, scopre la passione per la pittura e studia arte a Boston.
Nel 1965 s'iscrive alla Scuola di belle Arti di Philadelphia e si stabilisce definitivamente in Pennsylvania.
A 21 anni sposa Peggy, che sarà regista ed autrice del best seller Il diario di Laura Palmer,
dalla quale divorzierà anni dopo, in seguito ai notevoli problemi economici e
non solo, maturati nel corso delle riprese di Eraserhead.
Avvertendo il bisogno di trasformare in pellicola i suoi impossibili quadri, imbocca la strada del cinema. Le sue opere sono ai limiti della sperimentazione, caratterizzate da un'ossessionante attenzione ai particolari e alle luci. I suoi film parlano d'imbarazzi, deformità psichiche e fisiche, situazioni ripugnanti e perversioni sessuali. Il suo cinema è complesso, difficilmente avvicinabile da un pubblico medio.
Il suo primo grande progetto è Eraserhead la Mente che Cancella, di cui è regista, produttore, sceneggiatore, fotografo, tecnico del montaggio e degli effetti speciali. I tempi di lavorazione sono lunghissimi: ben cinque anni! Questo film, lo porta quasi sul lastrico: perde la casa per debiti ed è costretto a dormire nel set all'insaputa della troupe.
Già in questa prima opera, il suo stile è qualcosa d'innovativo, e lo stesso Lynch si dichiarerà sempre estraneo alla cultura cinematografica contemporanea.
Lynch ama descrivere un immaginario disturbato e più la normalità è calma e standardizzata, più le inquietudini e le sue perversioni diventano indicibili.
Termina il film nel 1977; giudicato inadatto al cinema per la sua singolarità , viene collocato nei drive-in a mezzanotte.
Diventato, in breve tempo, un cult-movie, Eraserhead permette a Lynch di entrare "con tutti gli onori" ad Hollywood e di realizzare, successivamente, nel 1980, "The Elephant Man", stupendo e melodrammatico, prodotto da
Mel Brooks, candidato a 8 premi oscar, tra cui miglior regia. «E' la storia di qualcuno che era un mostro all'esterno, ma dentro era un uomo normale e stupendo, di cui ci si poteva innamorare» dichiara Lynch.
Girato in bianco e nero è il suo unico film convenzionale, capace, tuttavia, di trasmettere emozioni profonde ed uniche.
Rifiuta la regia de Il ritorno dello Jedi e decide di ritornare ai suoi
intenti folli ed ossessivi, con il film Dune, tratto dal libro di fantascienza di
F. Herbert.
La produzione investe ben settanta milioni di dollari e vincola Lynch a una durata massima di due ore e trenta. Il risultato è un megaprogetto in cui Lynch da libero sfogo alla sua fantasia.
Il film esce nel 1984 rivelandosi, però, un completo disastro commerciale.
Qualche anno dopo, Lynch ottiene una nuova nomination agli oscar per Velluto Blu, con
Dennis Hopper perfetto nel ruolo e un'irriconoscibile Isabella Rossellini. Il film, dove il delirio s'incontra con l'ossessione e la ferocia, è escluso dal Festival di Venezia con l'accusa di pornografia gratuita.
Nel 1990 esce Cuore Selvaggio, il suo film più eccessivo e intenso, presentato al Festival di Cannes dove, nonostante fischi e polemiche, vince la Palma d'Oro come migliore film, grazie alla forte influenza di
Bernardo Bertolucci, presidente della giuria. La storia è un susseguirsi di personaggi dediti agli eccessi e alla perdizione.
Nonostante gli ottimi lavori cinematografici, Lynch deve la sua celebrità presso
il grande pubblico alla serie televisiva I segreti di Twin Peaks, un prodotto innovativo che ha sconvolto la tv, realizzato, supervisionato e diretto (solo per alcuni episodi) dallo stesso Lynch.
Nel 1992 esce il lungometraggio Twin Peaks - Fuoco cammina con me, dove Lynch inventa il prequel de
I segreti di Twin Peaks, raccontando l'ultima settimana di vita di Laura Palmer.
Il film è un nuovo fiasco e Lynch ritorna alla tv, dirigendo spot pubblicitari e videoclip musicali.
Nel 1996 esce Strade Perdute un noir complesso ed originale; un film composto dalla materia di cui sono fatti gli incubi.
Dopo il solare Una storia vera, Lynch gira Mullholland Drive, che gli vale il premio come miglior regista al Festival di Cannes e la quarta candidatura all'Oscar.
Nel 2002 escono una serie di cortometraggi Rabbits, The Darkened room e Dumb Land.
Rabbits prevede 8 cortometraggi e può essere visto unicamente dai
membri registrati del www.davidlynch.com.
I protagonisti degli otto episodi sono tre conigli che agiscono nella stessa
stanza. La struttura è quella della sitcom, ma mancano battute divertenti e il
pubblico ride e applaude in momenti inopportuni.
Darkned Room è un cortometraggio realizzato in digitale, distribuito in dvd e sul sito ufficiale del regista.
Dumb Land, infine, come afferma lo stesso Lynch "... è una serie cruda,
stupida, violenta, assurda. Se è divertente, lo è perché riconosciamo
l'assurdità di tutto quanto". Otto corti di animazione, pubblicati per il sito
ufficiale e per dvd.
L'ultimo lungometraggio, uscito nel 2006, è
INLAND EMPIRE - L'impero della
mente, presentato alla mostra del Festival Cinematografico di Venezia.
| Nato il | 20 gennaio 1946 a Missoula |
| Nazionalità | Stati Uniti |
| Professione | sceneggiatore, regista, pittore, musicista, compositore, produttore cinematografico |
INLAND EMPIRE - L'impero della mente (2006)
Dumb Land (2002) - 8 cortometraggi
Darkened Room (2002) - Cortometraggio
Rabbit (2002) - 8 Cortometraggi
Mulholland Drive (2001)
Una storia vera (1999)
Strade Perdute (1997)
Lumière et compagnie (1995)
Hotel Room - Serie TV (1993)
On the Air - Serie TV (1992)
Fuoco cammina con me (1992)
Industrial Symphony No. 1: the dream of the broken hearted - TV (1990)
American Chronicles - Serie TV (1990)
Cuore selvaggio (1990)
I segreti di Twin Peaks - Serie TV (1990)
Twin Peaks - Film TV (1990)
The cowboy and the frenchman (1989)
Les Franà§ais vus par... - Serie TV (1988)
Velluto blu (1986)
Dune (1984)
The Elephant Man (1980)
Eraserhead la mente che cancella (1977)
The amputee (1974) - Cortometraggio
La nonna (1970)
The alphabet (1968) - Cortometraggio
Six figures getting sick (1966) - Cortometraggio
«Avrei voluto veder accadere cose nella mia vita. Sapevo che niente era come sembrava, ma non riuscivo a trovarne una prova»
| HomePage | Back | Stampa |