Odino
di nerofluo - ultima
revisione 21 ottobre 2007
Nel pantheon nordico, la principale divinità è Odino-Wotan, conosciuto anche come il "padre di tutti gli dei". La sua superiorità è databile solo nei secoli più tardi del politeismo nordico. Si ipotizza che il culto di Odino provenga dalla Danimarca, da dove, intorno al IV secolo d.C., si è diffuso nella penisola scandinava, in Svezia e cautamente in Norvegia. Assente è il culto di Odino in Islanda dove è prevalente, invece, il culto di
Thor; si suppone che a colonizzare l’isola furono emigrati scandinavi particolarmente devoti a Thor,
Freya e Njörðr, i quali avevano abbandonato la penisola per contrasti con il re
Haraldr Hárfagri, appassionato cultore di Odino.
Secondo la tradizione, Odino nasce da Borr e da una gigantessa, Bestla. E' fratello di
Vili e Vé, marito di Frigg e padre di Thor, Baldr,
Víðarr, Váli ed altri dei. Insieme ai suoi fratelli uccide Ymir dal quale crea l'Universo. In seguito, bramoso di potere, si libera dei fratelli e diventa unico padrone di
Asgard. La sua dimora è il palazzo di Válaskjálf, da lui stesso costruito; dal trono
Hliðskjálf, egli osserva tutto ciò che accade nei mondi.
Odino è, innanzitutto, un dio guerriero che combatte utilizzando, oltre la sua abilità guerriera, le arti magiche. Le sue capacità dipendono dalla conoscenza che egli ha delle rune e degli incantesimi. E' esperto nell'arte della trasformazione; ha il potere di accecare, assordire, atterrire i nemici, scatenare il terrore, rendere le armi inefficaci.
Viene raffigurato insieme a due corvi Hugin (pensiero) e Munin (memoria), i quali sono per lui gli occhi e le orecchie in giro per il mondo. Ai suoi fianchi vi sono due fedeli lupi
Geri (l'affamato) e Freki (il divoratore).
Cavalca un destriero a otto zampe chiamato Sleipnir e impugna una lancia, donatagli dai nani e chiamata
Gungnir, con la quale, tra l’altro, egli diede l'avvio alla prima guerra nel mondo, il conflitto tra
Æsir e Vanir. In qualità di dio guerriero raduna gli eroi morti in battaglia nel
Valhalla. Riguardo le battaglie, egli è chiamato Sigrföðr ("padre della vittoria"), poiché decide chi debba essere il vincitore (Odino rivolge la sua lancia verso coloro per i quali ha decretato la sconfitta), e
Valföðr, ("padre dei prescelti"), poiché diventano suoi figli adottivi tutti i guerrieri morti in battaglia. Nel Valhalla parteciperanno eternamente al banchetto presieduto da Odino e formeranno la schiera degli
Einherjar, i guerrieri destinati a combattere al suo fianco nel giorno di
Ragnarök, durante il quale Odino verrà ucciso dal lupo Fenrir.
Legati al culto di Odino sono le congregazioni dei guerrieri estatici, gli úlfheðnar ed i
berserkr, (letteralmente "lupi mannari" e i "vestiti d'orso"), i quali, prima della battaglia, entravano in uno stato di furia, detto berserksgangr, nel quale cominciavano a ringhiare, sbavare e a mordere l'orlo degli scudi. Insensibili al dolore e alla fatica si lanciavano in battaglia facendo tabula rasa.
Essendo il più antico degli Dei e il creatore del mondo e tutte le cose, Odino è anche signore della sapienza ed esperto di cose antiche e profonde. Egli ha imparato per primo tutte le arti, insegnandole, in seguito, agli uomini. La sapienza di Odino si divide in conoscenza, magia e poesia; egli conosce il destino dei Nove Mondi, l'ordine delle loro stirpi e il destino degli uomini e dell'Universo stesso. Fonte della sua conoscenza è anche la testa di
Mìmir, che egli tiene presso di sé e che gli rivela le notizie riguardanti tutti i nove mondi.
Si narra che egli parlasse sempre in versi e che fu il primo a dare inizio nel nord Europa all'arte della poesia, potere soprannaturale non lontano dalla magia, in quanto le qualità di poeta non si differenziano molto da quelle del mago o del profeta.
A tal proposito si racconta che Odino rubò ai giganti il sacro idromele che rende poeti chi lo beve e che ne versò parte sulla Terra, affinché anche alcuni esseri umani avessero quel dono.
Essendo un piacevole conversatore non sono poche le narrazioni che lo vedono protagonista in queste vesti. Travestito da
Gágnraðr sfida a una gara di sapienza il gigante Vafþrúðnir; dopo una serie di domande su passato, presente e futuro, alle quali il gigante aveva risposto immediatamente, Odino domandò che cosa avesse detto il dio Odino a Baldr prima che questi fosse posto sul rogo. Vafþrúðnir lo riconobbe, ma ormai aveva perso la gara.
In un altro episodio, sotto le spoglie di Gestumblindi, il dio sfidò il re Heiðrekr ad una gara di indovinelli. Dopo una serie di quesiti a cui il re rispose senza problemi, Odino gli pose la medesima domanda fatta a Vafþrúðnir: il re tentò di ucciderlo, ma Odino, trasformatosi in falco, fuggì via.
Odino è il massimo conoscitore di rune, un antico alfabeto nordico utilizzato sia come linguaggio, sia come metodo di divinazione, sia come strumento magico per profferire maledizioni o guarire malattie. Un antico poema, l’Havamal, narra che Odino trascorse 9 giorni e 9 notti appeso ad
Yggdrasil (l'albero della vita) a testa in giù, con il costato trafitto da una lancia. Nell'estasi vide le rune, le raccolse e le donò agli uomini affinché potessero comunicare con gli dei. Tuttavia, questo dono gli valse la perdita del suo occhio. Per ricordare quest'avvenimento, ogni nove anni, al tempio di
Uppsala si svolge il blòt, un sacrificio pubblico mediante impiccagione.
Odino è detto anche il "dio viandante", in quanto nascondendosi dietro l'aspetto di un vecchio mendicante, con il mantello e il bastone, cammina per le vie del mondo. E', quindi, dio dei viaggiatori e di coloro che percorrono le strade del mondo. Capita spesso che egli, nel corso dei suoi viaggi, bussi a una porta per chiedere ospitalità. Ogni straniero accolto in casa potrebbe quindi essere il dio Odino. Si racconta, a tal proposito, che sotto il nome di
Grímnir giunse presso il re Geirrøðr, il quale sospettoso lo torturò crudelmente. Quando Odino gli rivelò la sua vera identità, il re corse a liberarlo ma inciampò sulla sua spada e cadde trafitto.
Molto importanti, per la cultura nordica, sono le apparizioni riguardanti Odino. Nella
"Saga di Hákon Guttormr e di Ingi", si narra che, quattro giorni dopo la battaglia di Lena (1208), un fabbro ricevette la visita di un uomo che voleva far ferrare il suo cavallo; rendendosi conto di avere a che fare con un personaggio soprannaturale, il fabbro cominciò a fargli molte domande, ma il dio, comprendendo di essere stato scoperto, se ne andò via.
Nella "Saga di Bárðr" si racconta che egli, sotto le spoglie di un uomo guercio con un mantello azzurro, comparve all’equipaggio di una nave. Odino cominciò a insegnare agli uomini il credo pagano e li esortò a fare sacrifici agli dei, ma un prete cristiano lo cacciò fuori bordo.
Con il nome di Gestr, Odino fece visita ad Óláfr Tryggvason, re di Norvegia (995-1000). Il dio, presentatosi come un vecchio guercio incappucciato, cominciò a discorre con il re fino a tarda notte. Al mattino, l’uomo era scomparso, ma aveva lasciato una gran quantità di carne per il banchetto del re. Ma re Óláfr, che era cristiano, si rese conto della provenienza pagana della carne e vietò agli uomini di mangiarla.
Odino, qualche tempo dopo, ritornò alla corte norvegese, questa volta al cospetto di
Óláfr II Haraldsson il Santo (1015-1028), successore del predetto Óláfr Tryggvason. Nel corso del colloquio, Odino descrisse ad Óláfr la figura di un sovrano dei tempi passati, il quale era assai sapiente, parlava in versi con estrema facilità, otteneva la vittoria in ogni battaglia e poteva concedere agli altri la vittoria purché venisse invocato. Da queste parole, re Óláfr riconobbe Odino, e lo cacciò.
In generale, poiché Odino è un dio della guerra e della magia, il suo culto è stato particolarmente caro ai guerrieri e agli individui più marginali della società. Fu venerato, soprattutto, durante l'epoca vichinga, dai giovani che compivano le spedizioni di saccheggio lungo le coste dell'Europa settentrionale.
Religioni Correlate
Odinismo,
Religione norrena
Curiosità
Odin Planitia è una pianura situata sul pianeta Mercurio.
Odino è un personaggio del fumetto The Sandman di Neil Gaiman.
Diffusione
Nord Europa
Libri Consigliati
I miti nordici, Gianna Chiesa Isnardi
Dizionario universale dei miti e delle leggende, Anthony S. Mercatante
Völuspá: I detti di colei che vede, Mario Polia
Vedi Anche
Odinismo,
Religione nordica,
Cristianesimo, Rune,
Celti